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Caffè quanto mi costi: il prezzo al bar potrebbe presto arrivare a 1,50 euro 

L'allarme delle associazioni di categorie: tra le cause c'è anche il cambiamento climatico. Venezia la città più cara

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"Costa meno di un caffè. Meno di un euro". Quante volte lo abbiamo detto e sentito, ma presto questo modo di dire potrebbe non avere più senso. Negli ultimi mesi infatti il costo del caffè al banco del bar è progressivamente aumentato fino a raggiungere picchi di 1,30 euro (+30% rispetto alla cifra abituale di un euro). E le cose potrebbero peggiorare ancora: a lanciare l'allarme sono le associazioni di categoria, secondo le quali il costo della tazzina potrebbe arrivare a quota 1,50 euro entro la fine dell'anno.

Caro carburante, protesta Tir davanti al porto di Cagliari 

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Oltre 400 autotrasportatori hanno deciso di incrociare le braccia e manifestare a Cagliari contro l'aumento dei prezzi del gasolio. "Nel gennaio del 2021 mettevamo 300 litri di gasolio e pagavamo 410 euro. A gennaio di quest'anno siamo passati a 525 euro. A marzo siamo a 670 euro. Ogni giorni perdiamo 100 euro su un percorso di 300 chilometri. Prendendo come modello in camion che deve fare 10mila chilometri al mese, noi siamo in perdita di 2.000 euro al mese. Solo per il gasolio. Tra questo e altri problemi stiamo perdendo 80 euro al giorno", racconta un camionista. La Commissione di garanzia ha deciso lo stop allo sciopero dei trasporti  previsto per lunedì 14 , perché la mobilitazione non era stata annunciata con il corretto preavviso.

Le cause - A far lievitare il prezzo di una delle bevande più amate dagli italiani hanno contribuito diversi fenomeni. Una prima causa è da rintracciare nell'inflazione e nell'aumento del costo delle materie prime: tra la primavera e il novembre dello scorso anno, la qualità arabica, la più nota, è passata da 2,765 a 4,587 dollari a tonnellata. Attualmente siamo attorno ai 4,768: un aumento superiore al 70%.

Senza dimenticare il caro-energia e il conseguente aumento delle bollette: "Tra le voci più rilevanti che hanno pesato sull'aumento della tazzina - dice Luciano Sbraga, vicedirettore della Federazione italiana pubblici esercizi - c'è sicuramente il costo dell'energia elettrica dei locali. Quest'anno la bolletta energetica di un piccolo bar è passata da 5.500 euro a 12.000 euro all’anno, fino al 120% in più". Completano il quadro aumento del costo del lavoro e quello dei canoni di locazione.

Cosa c'entra il cambiamento climatico - C'è un altro fenomeno che ha contribuito all'aumento del prezzo del caffè: nel 2021 il Brasile, uno dei maggiori produttori dei preziosi chicchi, è stato colpito da un'anomala ondata di maltempo, che ha prodotto bruschi cali nella temperatura, finendo così per rovinare intere piantagioni di caffè. ''Ormai è assodato un problema di clima, di raccolti, di agricoltura - sottolinea il presidente di Assoutenti Furio Truzzi - e secondo alcune ipotesi il climate change potrebbe provocare nel prossimo periodo un calo nella produzione del caffè arabica tra il 27 e il 45%". 

Dove costa di più - Nella classifica delle città dove sono stati segnalati i prezzi più elevati, il primo posto indiscusso spetta a Venezia. Nel capoluogo veneto la tazzina è aumentata di circa il 10%. Seguono Roma (+5,3%) e Milano (+4,8%), ma non va meglio nemmeno nel resto d'Italia. Ad esempio, a Bologna e Cagliari gli aumenti si attestano su incrementi del 3,6 e del 3,8%. Non esistendo listini nazionali, "ogni barista - conclude Sbraga - fa pagare un espresso com’è più consono per la propria attività".

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