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Calenda rompe con il Pd | Letta: "Avanti nell'interesse dell'Italia" | Conte: "Dialogo? Non siamo professionisti della politica"

Renzi: "Terzo Polo opportunità straordinaria". Il leader di Azione: "Convergenza con Iv? Vedremo". Berlusconi: "Meloni coraggiosa come me, da sinistra solo denigrazione"

Elezioni, il Centrosinistra: gli alleati e chi corre da solo

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I partiti cercano nuove alleanze in vista delle elezioni del 25 settembre. Nel Centrosinistra i Verdi confermano l'intesa con i Dem e chiedono un incontro a Calenda, che però rompe l'alleanza con Letta ("Non intendo andare avanti con il Pd") e apre a Matteo Renzi. Dopo lo strappo Letta replica: "Noi andiamo avanti nell'interesse dell'Italia. Mi pare che l'unico alleato possibile per Calenda sia Calenda". Renzi vede come un'opportunità lo strappo: "La creazione di un terzo polo sarebbe una grande opportunità". Conte: "Dialogo con i Dem? Non siamo professionisti della politica". Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi parla del Centrodestra e ritiene di avere in comune con Meloni "la determinazione e il coraggio", con Salvini "la capacità di parlare agli italiani e anche quella di saper ascoltare".

  • 07 ago -

    Renzi ai suoi: "La giornata di oggi segna la Caporetto di Enrico Letta"

    "La giornata di oggi segna la Caporetto di Enrico Letta". E' quanto ha detto Renzi ai suoi, invitandoli a "staccare Twitter e ad andare al mare". Nessun commento ufficiale sullo strappo di Calenda, ma grande sorpresa per la strategia ritenuta "fallimentare" di Letta. "Da un mese a questa parte il segretario del Pd sta sbagliando tutto quello che è possibile sbagliare. E la Meloni ringrazia", spiegano fonti renziane. Quanto a Calenda, non ci sono contatti ufficiali in corso, ma rimane la disponibilità di Italia Viva a un dialogo nel nome del Terzo Polo che Renzi definisce "opportunità straordinaria".

  • 07 ago -

    Della Vedova: "+Europa rispetterà il patto sottoscritto con Letta"

    "Noi cinque giorni fa abbiamo sottoscritto un patto elettorale e di governo con Enrico Letta per proseguire le politiche del governo Draghi. Letta sta rispettando quel patto, lo dobbiamo rispettare anche noi". Così al Tg1 Benedetto Della Vedova, segretario di +Europa, dopo la rottura tra Pd e Azione di Carlo Calenda.

  • 07 ago -

    Letta: "Schema delle alleanze è definitivo, no al M5s"

    "Lo schema delle alleanze è quello definito, è Calenda che ha deciso di andarsene e secondo me se ne andrà da solo. Dopodiché sui 5Stelle è stato Conte a far cadere il governo Draghi, si è assunto un'enorme reponsabilità, e per noi questo è un fatto conclusivo". Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta al Tg1.
     

  • 07 ago -

    Letta: "Calenda ha scelto di aiutare la destra"

    "Il Pd sarà ancora più determinato rispetto a prima. E' chiaro che gli italiani, con questa legge elettorale, dovranno scegliere se essere governati da Meloni, dalle destre, o da noi. Questa scelta è netta e Calenda ha deciso di aiutare la destra, facendo quello che ha fatto". Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, intervistato al Tg1. 

  • 07 ago -

    Fratoianni: "Evitiamo di tirare per la giacca Draghi"

    "Draghi, due giorni fa, ha detto che l'agenda Draghi non esiste. Siccome non è in campagna elettorale, consiglierei a tutti di non tirarlo per la giacchetta tutti i giorni. Quell'agenda era il frutto di una mediazione fra la destra e chi non è di destra. Pensare che l'agenda di un governo che li tiene insieme tutti e due sia la piattaforma per il futuro...". Lo ha detto il segretario di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, intervistato alla Versiliana di Marina di Pietrasanta (Lucca).

  • 07 ago -

    Conte: "Letta riapre al M5s? Non siamo professionisti della politica"

    "Qualcuno mi chiede: e se ora Letta riaprisse al Movimento? Provo a dare una mano e a evitare ulteriori imbarazzi, dopo le dannose decisioni che sono già state prese. Noi non siamo professionisti della politica. Il balletto di questi giorni, tra giochi di potere e spartizioni di seggi, ci ha lasciati stupefatti. Noi condividiamo con i comuni cittadini una visione della politica diversa". Lo scrive su Facebook il leader pentastellato Giuseppe Conte, che invita ironicamente il segretario dem Enrico Letta a offrire "i collegi che si sono liberati a Di Maio, Tabacci e agli altri alleati". "Per parte mia posso solo dire che questo disastro politico mi sembra lontano anni luce dal progetto riformistico realizzato durante il Conte II", aggiunge.

  • 07 ago -

    Renzi: "Terzo polo un'opportunità straordinaria"

    Per Matteo Renzi la formazione di un terzo polo "è un'opportunità straordinaria". Lo ha affermato lo stesso segretario di Italia Viva via social. "Tra tante difficoltà, internazionali e domestiche, ora è il momento della politica con la P maiuscola".

  • 07 ago -

    La lista di Federico Pizzarrotti si allea con Matteo Renzi

    "Dopo molti giorni di balletti indecorosi, con la Lista Civica Nazionale abbiamo deciso di stare con chi a queste danze non ha partecipato. Saremo con Matteo Renzi e con chi crede nel nostro progetto civico e riformista". Lo ha affermato l'ex sindaco di Parma, Federico Pizzarotti.

  • 07 ago -

    +Europa: "L'incontro con il Pd è andato bene"

     "C'è grande sorpresa per la decisione unilaterale presa da Calenda. Noi continuiamo a dare una valutazione positiva al patto col Pd". Lo dice il deputato e presidente di +Europa, Riccardo Magi. "Nel patto siglato col Pd era evidente che ci sarebbero state altre liste ed era evidente che ci sarebbe stato un rapporto politico privilegiato con noi, basato sulla continuita' dell'azione del governo Draghi, rispetto al patto elettorale con le altre liste. Ieri Letta lo ha ribadito". Poi, rispetto ad Azione, "per noi la priorità era mantenere l'unità della federazione, prendere decisioni insieme e poi mantenerle. Serietà è anche questo".

  • 07 ago -

    Calenda a Letta: "Buon viaggio e grazie comunque"

    "No Enrico. In verità il mio alleato eri tu. Buon viaggio e grazie comunque per la disponibilità a discutere". Lo scrive su Twitter Carlo Calenda rispondendo a Enrico Letta che aveva affemrato: "Mi pare che l'unico alleato possibile per Calenda sia Calenda". 

  • 07 ago -

    Bonelli (Verdi): "Confermiamo l'alleanza con il Pd"

    "In politica contano le relazioni tra persone e il reciproco rispetto pur nelle differenze. Per questo esprimo vicinanza e sostegno a Enrico Letta". Lo ha detto Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, dopo lo strappo di Calenda. "Continuiamo a lavorare con responsabilità per la democrazia , la giustizia sociale e ambientale, confermando la nostra alleanza - ha ripreso -. Prendo atto della scelta di Calenda che ha scelto gli interessi del suo partito anziché rafforzare il campo per battere la destra". 

  • 07 ago -

    Letta dopo lo strappo di Calenda: "Avanti per l'interesse dell'Italia"

    Dopo la rottura dell'accordo elettorale con il Pd da parte di Calenda il segretario Enrico Letta scrive su Twitter: "Noi andiamo avanti nell'interesse dell'Italia. Ho ascoltato Carlo Calenda. Mi pare da tutto quel che ha detto che l'unico alleato possibile per Calenda sia Calenda". 

  • 07 ago -

    Calenda: "Coalizione fatta per perdere, è la scelta del Pd"

    "Questa coalizione del Pd è fatta per perdere, c'era l'opportunità di farne una per vincere. La scelta è stata del Pd e io non posso seguire una strada dove la coscienza non mi porta". Lo ha detto Carlo Calenda precisando: "Verso Letta c'è delusione per una scelta che potevamo fare, non c'è né animosità né condanna, mi apsettavo un pochino di più da lui". 

  • 07 ago -

    Calenda: "Convergenza con Renzi? Vedremo"

    "Renzi non l'ho sentito, ma gli dirò che come non si fa la politica destra contro sinistra non si fa nemmeno contro chiunque. Bisogna spiegare agli italiani come governare. Non ho parlato con Renzi, ci parlerò". Lo ha detto Carlo Calenda a "Mezz'ora in più" su RaiTre. "Se vedo una strada convergente? Lo vedremo. Negli ultimi due giorni ho ricevuto dai renziani contumelie, qualsiasi scelta non coincida con quella di Renzi per loro è una scelta da traditore della patria". 

  • 07 ago -

    Calenda: "Con ingresso di Fratoianni subito attaccata l'agenda Draghi"

    "A Letta avevo proposto un'alleanza netta - dice Carlo Calenda motivando la sua decisione di fermare l'alleanza con il Pd -. Gli avevo detto che rinunciavo ai collegi, avrei accettato anche solo il 10%. La sensazione è che c'è il Pd in mezzo e poi una serie di forze, ho perso il conto. Ma c'era un punto chiaro, il fatto che entrasse in coalizione Fratoianni non implicava che esprimessero da subito il no all'agenda Draghi. Invece c'è stato un crescendo, che ha dimostrato come sarà la campagna elettorale, che nopn sarà contro la destra ma demolirà l'area liberale della coalizione". 

  • 07 ago -

    Calenda: "Non vado avanti nell'alleanza con il Pd"

    Il leader di Azione Carlo Calenda dichiara di non intendere andare avanti con l'alleanza con il Pd. "E' una delle decisioni più sofferte, la più sofferta - ha spiegato parlando a "Mezz'ora in più" -. Non mi sento a mio agio con questo, non c'è dentro coraggio, bellezza, serietà e amore. Così ho comunicato ai vertici del Pd che non vado avanti con questa alleanza".

  • 07 ago -

    Il Pd: apprezziamo il sostegno di +Europa al patto

    "Il Partito democratico esprime forte apprezzamento per la nota diramata dalla Segreteria di +Europa, che ribadisce il proprio sostegno al Patto sottoscritto martedì tra lo stesso Pd e la Federazione +Europa/Azione". E' quanto fanno sapere fonti del Nazareno. 

  • 07 ago -

    Appendino: "Mi candido, sono a disposizione di M5s e di Conte"

    L'ex sindaco di Torino annuncia che intende candidarsi alle prossime elezioni e che si mette a disposizione del M5s e di Giuseppe Conte. "Il Movimento è la mia casa politica - spiega - e sono orgogliosa di farne parte. Quando sei parte di qualcosa devi avere il coraggio di metterti in gioco, anche nei momenti più difficili. Sono qui per dirvi che mi metto a disposizione della comunità del Movimento e del progetto del suo presidente".

  • 07 ago -

    Centrosinistra, chiuso l'accordo sui seggi

  • 07 ago -

    Bertinotti: a sinistra accordo tra professionisti della politica

    "E' solo un accordo tra professionisti della politica. Il Paese reale chiede altro". Così in un'intervista a Repubblica Fausto Bertinotti definisce l'accordo raggiunto tra il Pd e le altre forze. Secondo Bertinotti siamo di fronte a una "gerarchia tra fronte neoconservatore e portatori d'acqua. La sinistra doveva restare fuori".

  • 07 ago -

    Occhi puntati su Calenda

  • 07 ago -

    Berlusconi: "Nessuna fusione con la Lega"

  • 07 ago -

    Bonelli: invito Calenda a prendere tè, non parliamo sui social

    Dopo il confronto ruvido a distanza con Carlo Calenda, "lo invito a prendere un tè, così ci conosciamo di persona e parliamo un po'", dice - in un'intervista a La Stampa - Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, che propone al leader di Azione di stabilire "un canale di comunicazione che non sia quello dei social". Bonelli rimarca come "la cornice di questa alleanza elettorale e' la difesa della democrazia e della nostra Costituzione, rispetto a una destra che la vuole cambiare.

  • 07 ago -

    Berlusconi: Meloni coraggiosa come me, da sinistra solo denigrazione

    "Da parte delle sinistre vedo i prodromi di una campagna solo di denigrazione dell'avversario. Non riescono a dire nulla sul loro programma. Forse perche' sono in disaccordo su tutto. Da parte nostra invece parliamo di contenuti, del nostro progetto per far ripartire l'Italia. E lo facciamo con un linguaggio sereno e rispettoso". Lo dice il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi al Messaggero. Rispondendo a una domanda sui partner della coalizione, Berlusconi ritiene di avere in comune con Meloni "la determinazione e il coraggio", con Salvini "la capacità di parlare agli italiani e anche quella di saper ascoltare".

  • 07 ago -

    M5s: obiettivo tenere insieme la base

  • 07 ago -

    Gelmini: chiediamo rispetto patti, noi liberali, Pd la sinistra

    Calenda non cerca la rottura dell'alleanza appena siglata con il segretario dem Letta, ma "ha posto un problema di coerenza", dice Mariastella Gelmini in un'intervista a La Stampa: "Il Pd doveva fare chiarezza e assicurare il rispetto del patto sottoscritto con noi. L'alleanza si basa su due distinte aree: quella liberale, popolare e riformista rappresentata da Calenda e quella di sinistra, rappresentata da Letta". "L'accordo con Si e Verdi - prosegue - resta un problema di Letta, fintanto che non mette in discussione i cardini del patto Azione-Pd".

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