L'esordio del capitolo free-to-play di Diablo, storica saga di giochi di ruolo d'azione creata da Blizzard a metà degli anni 90, non è stato dei più semplici. Molte polemiche ne hanno infatti accompagnato il lancio, a causa di un sistema di monetizzazione che molti commentatori non hanno trovato particolarmente corretto.
Le microtransazioni presenti nel gioco sono il mezzo attraverso il quale, come in tutti i giochi "gratuiti", gli sviluppatori rientrano dell'investimento fatto e cercano di generare guadagni. Quelle di Diablo Immortal sono parse alla comunità dei giocatori molto sbilanciate fin dai primi momenti, al punto che molti hanno partecipato a un vero e proprio "review bombing" nei confronti del gioco, ossia la pratica di bocciare un titolo sui siti di aggregazione di valutazioni al fine di farlo fallire creandogli una pessima reputazione.
Alcuni, come lo streamer neozelandese Quin69, hanno mostrato nella pratica i costi che i giocatori dovrebbero sostenere per poter godere al massimo del gioco: sul suo canale Twitch, Quin69 ha mostrato i passi necessari per ottenere una gemma a cinque stelle, arrivando a spendere oltre 25mila dollari neozelandesi (circa 15mila euro). E si tratta solamente di uno degli oggetti speciali, di gemme a cinque stelle, per esempio, ce ne sono sei da collezionare.
Le polemiche, comunque, non hanno fermato i giocatori: secondo gli analisti di Mobilegamer.biz e di App Magic, infatti, Diablo Immortal ha chiuso il suo primo mese di vita totalizzando 10 milioni di download e incassando ben 49 milioni di dollari sulle piattaforme iOS e Android, escludendo quindi dal conteggio la versione PC, lanciata anch'essa sul mercato tramite Battle Net.
Un dato sorprendente che da un lato testimonia come talvolta il "rumore" di pochi, per quanto possa essere assordante, non sia in fondo capace a indirizzare le scelte della grande maggioranza dei giocatori, e anche quanto il marchio Diablo sia ancora radicato e amato dai gamer di tutto il mondo. Non c'è miglior biglietto da visita per Diablo IV, atteso spasmodicamente dagli appassionati della serie, e in uscita - al netto di nuovi rinvii - nel 2023.