Lo spettacolo delle Perseidi

San Lorenzo: dove e come guardare le stelle cadenti

Il fenomeno si deve alle meteore originate dalla cometa Swift-Tuttle. Ecco alcuni punti di osservazione privilegiati da Nord a Sud, lontano dall'inquinamento luminoso delle città

© Istockphoto

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Dieci agosto, San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti. Per molti la notte con il naso all'insù alla ricerca di quella magica scia a cui "affidare" i desideri più profondi. Questa notte speciale con il tempo è stata associata al significato religioso del martirio di San Lorenzo: le stelle ricordano lo scoppiettio dei carboni ardenti su cui il santo fu martirizzato, o più verosimilmente le sue lacrime.

La notte di San Lorenzo: nel cielo lo sciame delle Perseidi -

 In realtà non si tratta di vere e proprie stelle, bensì dello sciame delle Perseidi originato dalla cometa Swift-Tuttle, scoperta nel 1862 dall'astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli. L’evento si verifica proprio quando la Terra passa nella nube di polveri lasciata dalla cometa lungo il proprio cammino intorno al sole. I grani di polvere vengono attratti dalla forza di gravità del nostro pianeta e una volta entrati nell'atmosfera cadono a grandissima velocità: possono arrivare a 210.000 km orari. Il calore prodotto dall’attrito con l’atmosfera fa sì che essi si infiammino, per questo motivo riusciamo a vedere la scia luminosa che li contraddistingue.

Privilegiare i luoghi lontani dall'inquinamenrto luminoso -

  Per godersi al meglio questo spettacolo è importante seguire alcune dritte: recarsi in un luogo buio, che abbia possibilmente un’ampia visuale, e scegliere una postazione che permetta di guardare verso Nord-Est, dove si trova il radiante: punto dal quale provengono e si irradiano le meteore. Sebbene il picco di massima visibilità delle Perseidi non sarà nella notte fra il 10 e l’11 agosto, ma in quella fra il 12 e il 13 agosto.

Dove vedere le stelle cadenti -

Dove vedere quindi questo sciame meraviglioso? Da Nord a Sud esistono luoghi  privilegiati che permettono di godersi appieno lo spettacolo. Località pubbliche, parchi naturali e oasi d'alta quota, rigorosamente lontani dall'inquinamento luminoso delle città. Ecco una piccola selezione.

Nord Italia -

 Valle d'Aosta e Piemonte: La Valle di Saint-Barthélemy, in Valle d'Aosta, ospita un distretto astronomico pubblico ed è riconosciuta come una delle aree montane con il cielo più puro d'Europa. In Piemonte, l'appuntamento classico è sulle sponde del Lago di Ceresole Reale, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Per chi cerca l'alta quota, i prati del Colle del Nivolet, a oltre 2.500 metri d'altezza, offrono un'aria rarefatta che rende le scie delle meteore eccezionalmente nitide.

Lombardia e Triveneto: In Lombardia, i pascoli d'alta quota dei Piani di Bobbio in Valsassina e le sponde del Lago d'Idro offrono ampie zone d'ombra adatte all'osservazione dello sciame luminoso. Spostandosi in Trentino-Alto Adige, i vasti altipiani dolomitici dell'Alpe di Siusi e del Passo delle Erbe garantiscono un isolamento totale dalle luci pubbliche. In Veneto, la conca alpina di Prato Piazza a Dobbiaco e le dorsali della Lessinia nel veronese offrono terrazze naturali perfette per orientare lo sguardo verso la costellazione di Perseo.

Liguria ed Emilia-Romagna: L'entroterra ligure offre condizioni ideali sui crinali del Parco Naturale Regionale dell'Antola, dove le montagne fanno da scudo alle luci della costa e di Genova. In Emilia-Romagna invece il punto di riferimento è il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, con le radure attorno al Monte Falterona sommerse nel buio appenninico. Ottima visibilità anche sul Monte Cimone, la vetta più alta dell'Appennino tosco-emiliano, che funge da osservatorio naturale strategico per tutta la regione.

Centro Italia -

  Toscana, Umbria e Marche: La Maremma Toscana conserva spiagge selvagge e prive di barriere luminose, in particolare all'interno del Parco Regionale dell'Uccellina. In Umbria, l'altopiano di Castelluccio di Norcia, circondato dai Monti Sibillini, offre un blackout naturale perfetto per l'avvistamento. E ancora, nelle Marche, le praterie sommitali del Monte Catria e le colline isolate del Montefeltro garantiscono cieli profondi e un'atmosfera priva di foschia estiva.

Lazio, Abruzzo e Molise -

 L'Abruzzo vanta il sito d'eccellenza di tutto il Centro Italia: l'altopiano di Campo Imperatore sul Gran Sasso, a 2.200 metri di altitudine, dove l'oscurità è assoluta ed è presente anche lo storico osservatorio scientifico pubblico. Nel Lazio, le sponde del Lago di Turano e i prati montani di Campocatino rappresentano ottime oasi buie protette dai rilievi. Il Molise si difende con l'area naturalistica di Campitello Matese, caratterizzata da un cielo notturno terso e privo di riflessi urbani.

Sud Italia -

 Campania, Puglia e Basilicata: In Campania, i punti più bui si raggiungono sulle vette del Parco Nazionale del Cilento, in particolare sulle alture del Monte Cervati. La Puglia offre ottimi spunti nell'entroterra del Parco Nazionale del Gargano e nelle aree più isolate dell'Alta Murgia, lontane dai centri costieri del litorale. In Basilicata, l'isolamento geografico delle Dolomiti Lucane e i paesaggi specchiati dei Calanchi di Aliano offrono un livello di buio ideale per la caccia alle stelle cadenti.

Calabria -

 La regione vanta uno dei cieli più scuri dell'intero bacino del Mediterraneo sull'altopiano della Sila, specialmente nei pressi del Lago Arvo e delle vette del Monte Botte Donato, dove le grandi foreste bloccano la dispersione della luce urbana.

Isole -

 Sicilia: Spicca il comune montano di Troina, nell'ennese, caratterizzato dall'assenza totale di inquinamento luminoso sul suo territorio. Altre mete siciliane d'alta quota includono Piano Vetore sul versante sud dell'Etna e le radure di Piano Battaglia nel cuore del Parco delle Madonie.

Sardegna -

  La Sardegna interna, grazie alla bassissima densità abitativa, è un vero paradiso per gli astrofili. Le vette della Barbagia e i tacchi calcarei di Jerzu offrono picchi rocciosi immersi nell'oscurità più profonda. Per chi preferisce l'unione tra cielo e mare, le calette isolate della Costa Verde a ovest o le spiagge selvagge della penisola del Sinis permettono di osservare lo spettacolo delle Perseidi direttamente dal bagnasciuga.

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