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Bressanone Water Light Festival: acqua, luce e arte  

Ricordare l’importanza vitale di acqua e luce attraverso una lettura artistica

Ente del Turismo

Una galleria d’arte a cielo aperto che ha trasformato Bressanone in un’installazione a tema luce e acqua. Sono stati 34 gli artisti locali e internazionali protagonisti del Water Light Festival 2022, un percorso di 24 giorni che si è concluso chiuso domenica 22 maggio, per sensibilizzare tramite l’arte su un tema planetario. Basti considerare che oltre quattro miliardi di persone soffrono di scarsità d’acqua per almeno un mese l’anno e che potremmo andare incontro a una carenza idrica globale del 40% entro il 2030. Le cause? Il riscaldamento globale e l’aumento dei consumi. Da qui l’idea dell’arte, un festival unico declinato in opere luminose, spettacoli, proiezioni, solidarietà e firme provenienti da tutto il mondo: Stati Uniti, Finlandia, Germania ma anche Portogallo, Francia, Danimarca e ovviamente Italia. Acqua e luce, con le relative letture legate alla sostenibilità, per stupire, commuovere e far riflettere tra temi culturali, ecologici, sociali ed economici.

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Un percorso artistico nel centro storico di Bressanone con le opere collegate da una linea lunga oltre tre km, tracciata dall’oro blu, come viene definita l’acqua qui sulle rive dell’Isarco. Strisce di cotone naturale sulle quali scorre virtualmente un fiume simbolizzando lo spreco e l’inquinamento spesso collegati all’industria tessile. Ambiente ed ecologia come filo conduttore di tutto. “Abbiamo tutta l’energia con fonti di energia rinnovabile. Questo è stato importante sin dall’inizio dell’evento: riuscire a creare un Festival green ed ecosostenibile” spiega Werner Zanotti, direttore di Bressanone Turismo. Il Global warming, il surriscaldamento globale, qui diventa “Global Warning”, un avvertimento, un vero e proprio allarme sottolineato da un suono particolare, la “voce” del sole che traduce le frequenze emesse dal calore del sole in onde sonore.

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