Gabriele Moratti, il figlio del sindaco di Milano, Letizia Moratti, è indagato per violazione edilizia nell'inchiesta del procuratore aggiunto Alfredo Robledo, sulla maxi-ristrutturazione di cinque capannoni trasformati, sembra senza permessi, in una villa. Venerdì sera gli uomini della Guardia di Finanza di Milano avevano fatto irruzione nella casa di Moratti per svolgere una serie di sopralluoghi e accertamenti.
Il figlio del sindaco, secondo quanto riportato da "L'Espresso", avrebbe trasformato, senza permessi, cinque capannoni in via Cesare Ajraghi 30, in una villa ispirata a quella di Batman, e il nuovo piano regolatore del Comune di Milano avrebbe di fatto condonato tutto. In particolare, Gabriele Moratti ha comprato i cinque capannoni per un totale di 447 metri quadri, coperti da vincolo di destinazione industriale, e il 4 agosto 2009 ha chiesto di accorparli in un unico laboratorio.
A lavori quasi ultimati poi, il gruppo Hi-Lite/Brera 30, specializzato in interni per case di lusso, ha accusato Moratti di non aver pagato l'ultima rata pattuita e l'architetto Gian Matteo Pavanello avrebbe ottenuto un decreto ingiuntivo per 127 mila euro, portando in Tribunale carte dove sarebbe risultato che al posto dei capannoni c'era una villa, ispirata alla casa di Batman.
Venerdì in Procura a Milano è stato sentito dagli inquirenti, che stanno indagando sulla vicenda, proprio Pavanello. Il nuovo Pgt milanese, approvato in febbraio, avrebbe inserito l'immobile di via Ajraghi in uno degli "ambiti di rinnovamento urbano" in cui cadono i vincoli di destinazione.