cronaca

"Io ho trovato il cadavere di Yara"

Parla per la prima volta Ilario Scotti, l'uomo che sabato pomeriggio ha trovato nelle campagne della Bergamasca il cadavere di Yara Gambirasio. "Mi sono addentrato nel campo per recuperare il mio aeroplanino - racconta a L'Eco di Bergamo -. Quando l'ho trovato ho notato qualcosa fra le sterpaglie. La prima impressione è di aver visto un mucchio di stracci buttati lì da qualcuno. Ma appena mi sono reso conto che era una persona ho chiamato il 113".

L'uomo è scosso. "Pensavo di trascorrere un tranquillo pomeriggio di distensione dedicandomi al mio passatempo preferito e invece ho trovato qualcosa che nessuno avrebbe mai voluto trovare. Fatico a esprimere a parole quello che ho visto. La notte non ho dormito", racconta ai giornalisti.

Quel pomeriggio Scotti si è recato nella campagna di Chignolo d'Isola per far volare uno dei suoi modellini di aerei. "E' un prato dove vado, perché lì non do fastidio a nessuno. Quel che è successo è frutto soltanto del caso, un caso fortuito. Stavo provando un modello a cui avevo fatto delle modifiche - continua l'uomo - e lo stavo verificando. L'aereo ha compiuto una traiettoria anomala, non volava bene, così l'ho fatto scendere nel campo, per evitare che cadesse e si rompesse, con danni evidentemente maggiori".

Nel terriccio la macabra scoperta. "Non ho assolutamente pensato che si trattasse di Yara, pur avendo seguito come tutti la vicenda sui media - ammette Scotti -. Anzi, all'inizio ho pensato che trattasse di un ragazzo. Solo dopo l'arrivo degli inquirenti mi sono reso conto che poteva essere lei. Se il mio aeroplanino non fosse finito proprio in quel punto, non l'avrei mai vista: era nascosta dalle sterpaglie. Non posso aggiungere altro, non voglio visibilità. Quello che dovevo dire l'ho già detto agli inquirenti. Ho un grande rispetto per il dolore della famiglia e non mi sento di comparire, per rispetto di questi genitori, che hanno scelto la via della riservatezza, affidandosi completamente agli inquirenti. Mi sento molto male ora", prosegue.

Poi il pensiero va ai genitori di Yara. "Posso solo dire - conclude - di essere vicino alla famiglia, che non conosco, per il grande dolore che prova in questo momento. Io l'ho trovata per caso e ho fatto soltanto ciò che qualunque altro cittadino avrebbe fatto: chiamare subito le forze dell'ordine. Mi dispiace tanto per la storia di questa ragazza".