Barack Obama rompe l'ennesimo tabù della politica americana. Il primo presidente nero della storia Usa ha infatti affidato a un gay il ruolo di "capo del cerimoniale", figura finora ricoperta soltanto da donne. Nel dettaglio, l'incarico di "social secretary" è stato affidato a Jeremy Barnard e il suo compito sarà quello di occuparsi degli eventi mondani e pubblici che avverranno all'interno della Casa Bianca.
E' la terza persona che Obama sceglie per questo importante ruolo. Appena insediato Obama nomino' Desiree Rogers, la prima donna afro-americana a occuparsi delle cene e degli ospiti presidenziali. Ma Desiree fu costretta a dimettersi dopo lo scandalo dei Salahi, la coppia di 'imbucati' che riuscirono a infilarsi senza invito alla cena ufficiale offerta in onore del premier indiano, mettendo in grave imbarazzo tutta la sicurezza attorno al Presidente.
Poi arrivò Julianna Smoot, che però ha deciso di dimettersi il mese scorso per trasferirsi a Chicago, dove Barack Obama ha già messo in piedi il suo ufficio che lavorerà alla sua rielezione il prossimo anno.
Oral'annuncio del primo uomo, e primo apertamente gay a servire un presidente in questa veste. Jeremy Bernard, prima di arrivare alla corte di Obama, viveva in Francia, dove era il capo dello staff dell'ambasciatore americano a Parigi.
E' nato a San Antonio, in Texas, e tra il 2008 e il 2010 ha tenuto i rapporti tra la Casa Bianca e il National Endowment for the Hunamities, un'agenzia federale che si occupa di tutelare e diffondere le materie umanistiche. In passato ha collaborato con la campagna elettorale di Barack Obama in California.
''Jeremy - afferma Obama nel comunicato che annuncia il suo arrivo - condivide la nostra stessa visione di cosa deve essere la Casa Bianca, come la Casa della gente, un luogo che celebra la nostra storia e la nostra cultura in una dinamica inclusiva. Non vediamo l'ora - conclude Obama - che Jeremy continui a mettere in vetrina l'arte e la cultura del nostro Paese al mondo attraverso i tanti eventi che si terranno alla Casa Bianca''.