politica

Alfano: "Sì a riforma Consulta"

"Fa parte dell'assetto delle garanzie"

Il ministro della Giustizia Angelino Alfano conferma la volontà del governo di riformare la Corte costituzionale, in particolare in riferimento alla maggioranza qualificata. "La Consulta fa parte dell'assetto delle garanzie - ha detto Alfano -. Siccome avremo anche una riforma della forma di Stato di governo valuteremo se la riforma della Corte Costituzionale vada inserita in questo contesto o nell'ambito della riforma della giustizia".

Secondo Alfano "non esiste, per la sinistra italiana un tempo buono per fare la riforma della giustizia. Se aspetto loro, posso fare il ministro per trent'anni e non lo faremo mai". Insomma, Alfano replica a chi denuncia che quella della giustizia è una riforma a orologeria, che "è un'obiezione pretestuosa".

Alfano ha poi osservato che la riforma della Giustizia è attesa dal 1994; "Se la approviamo in Consiglio dei ministri sarebbe la prima volta che una riforma varca le porte di Montecitorio e di Palazzo Madama". "La bussola" della revisione sarà, secondo quanto indicato del ministro, "la parità tra accusa e difesa", perché "se accusa è attaccata al giudice non è allo stesso livello del cittadino".

Lunedì il testo della riforma
Si dovrebbe riunire martedì il comitato di ministri ed esperti che dovrà distillare un testo della riforma della giustizia dalla relazione del ministro Angelino Alfano, approvata all'unanimità dal Consiglio dei ministri di venerdì scorso.

Polemica sull'immunità parlamentare
Il Pd si è detto "assolutamente contrario", l'Idv che evoca "la Banda Bassotti" e il Pdl che parla invece di "riforma di sistema". Tra le mosse ancora da definire, l'ipotesi di spingere la Camera a sollevare il conflitto di attribuzione contro i magistrati milanesi, dopo la decisione di chiedere il rito immediato per Berlusconi: "Il presidente Berlusconi sta riflettendo", spiega un deputato del Pdl. Si potrebbe passare dalla Giunta per le autorizzazioni "come passaggio istruttorio, ma spetta all'aula decidere", aggiunge. Al momento comunque nessuna iniziativa in tal senso è stata comunicata al presidente della Giunta Pierluigi Castagnetti (Pd). Né è confermata la voce, diffusasi in giornata, di un'accelerazione che porterebbe a riunire già domani il Consiglio dei ministri straordinario per varare la riforma costituzionale della giustizia.