economia

Fiat, ok accordo Termini Imerese

In arrivo investimenti per un miliardo

E' stato siglato l'accordo di programma per la riconversione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, che cesserà la produzione a fine anno. Lo ha fatto sapere il ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani. L'accordo è stato siglato dalla Fiat, dalla Regione Sicilia, dalla Provincia, dal Comune e dall'Asi. Complessivamente l'investimento, considerando anche l'apporto dei privati, è di oltre un miliardo di euro.

E' arrivato, quindi, l'ok ai sette progetti industriali inseriti nella short-list dall'advisor Invitalia. Sono previsti investimenti pubblici per 450 milioni: 100 milioni dal ministero e 350 milioni dalla Regione Sicilia. Con le risorse dei privati l'investimento complessivo arriverà a un miliardo di euro.

Degli investimenti beneficieranno 7 aziende, tra cui due impegnate nell'automotive per produrre auto di lusso, la Bertone, e le elettriche, la Red: si tratta dei progetti industriali selezionati dall'advisor Invitalia tra le 31 manifestazioni dei interesse. Romani ha sottolineato che il governo si riserva la possibilità di vagliare eventuali ulteriori progetti in caso di problemi a uno dei candidati selezionati.

La firma ufficiale verrà apposta mercoledì pomeriggio al ministero dello Sviluppo economico.

Cgil si riserva il giudizio
C'è soddisfazione da Cisl, Uil e Ugl per la sigla dell'accordo per la riconversione di Termini Imerese, mentre la Cgil si riserva sul giudizio "fino a quando non ci sarà un piano che chiarisca l'assorbimento della manodopera e la creazione di nuovi posti di lavoro", dice il segretario confederale Cgil, Vincenzo Scudiere. "Ora - aggiunge - inizia la fase vera in cui le imprese devono presentare i piani con il coinvolgimento anche del territorio".

Romani: "Caso storico"
L'accordo per Termini Imerese è un "caso unico, straordinario" che non vedrà la perdita di nessun posto di lavoro, anzi un aumento dagli attuali 1.500 a 3.300 dipendenti. Lo ha sottolineato il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani. "Ne abbiamo ricavato - ha detto Romani - una straordinaria case history italiana di ristrutturazione industriale e che dà alla Sicilia la possibilità di raddoppiare l'occupazione". "E' ovvio - ha aggiunto il ministro - che adesso si inizia a lavorare e che le aziende devono assumersi tutti i rischi e gli oneri che ci sono".