cronaca

Lampedusa, continuano gli sbarchi

Mille clandestini nelle ultime 24 ore

Non si arrestano gli sbarchi di immigrati a Lampedusa. L'ennesimo barcone è entrato nel porto dell'isola. Nella notte di sabato un centinaio di immigrati sono stati salvati dalla guardia costiera, 17 miglia a largo dell'isola: subito dopo la l'imbarcazione su cui si trovavano è affondata. Intanto gli immigrati sbarcati nei giorni scorsi sono stati trasferiti nel centro di prima accoglienza di Pozzallo (Ragusa).

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Lunedì 14 febbraio


Tunisia, motovedetta sperona barcone: morti
Un sito in lingua araba, "Attounisia", riferisce che un barcone carico di migranti clandestini è stato speronato da una motovedetta tunisina al largo di Gabes. Nello scontro sarebbero morte almeno 29 persone. Dal naufragio dell'imbarcazione, che secondo il sito sarebbe stato causato deliberatamente, sono state tratte in salvo 86 persone. Gabes è una città della Tunisia meridionale, circa 380 km a sud di Tunisi.

Domenica 13 febbraio

"Uso polizia italiana inaccettabile"
Il portavoce del governo della Tunisia ha giudicato ''inaccettabile'' l'ipotesi di dispiegare contingenti italiani in Tunisia per arginare i flussi di immigrazione clandestina. Si tratta di una proposta che il portavoce, parlando in tv, ha definito prevedibile dato che è stata formulata da Roberto Maroni, a suo dire ministro di ''estrema destra razzista''.

Tunisi: no ad agenti italiani
Il governo tunisino ha respinto la proposta italiana di inviare propri agenti per ostacolare l'ondata di immigrati che dal Paese nordafricano si imbarcano alla volta di Lampedusa. Lo ha dichiarato un portavoce del governo alla rete Al Arabiya. Ad avanzare la richiesta era stato il ministro dell'Interno Roberto Maroni. Per rispondere all'emergenza Tunisi ha schierato le truppe lunghe le coste per bloccare l'esodo di disperati verso dell'Italia.

Esercito nel porto di Zarzis
L'esercito tunisino presidia da oggi il porto di Zarzis (nel sud della Tunisia) e impedisce alla gente di accedere di notte, sia a piedi sia in macchina. La presenza dell'esercito è visibile fin dall'ingresso di Zarzis, da dove sono partiti molti barconi con migranti tunisini diretti in Italia, e anche in pieno centro del Paese.

Avvistati altri due barconi
Altre due imbarcazioni di migranti, con circa 2-300 persone a bordo, sono state avvistate poco fa a largo di Lampedusa. 

Immigrati verso il Cpt
Centinaia di immigrati, accompagnati dai carabinieri, stanno per entrare nel centro di accoglienza di Lampedusa. I migranti sono arrivati a piedi, in una sorta di corteo, percorrendo la strada - circa un chilometro - che separa il centro dal campo sportivo dove erano stati riuniti. In questo momento si trovano fuori dal cancello della struttura, dove carabinieri e operatori umanitari stanno organizzando il loro ingresso.

Prefetto riapre Cpt di Lampedusa
"A seguito della disponibilità del ministro degli Interni, Roberto Maroni, c'è stata una condivisione totale sulla riapertura del centro di Lampedusa" che avverrà entro oggi. Lo ha affermato il prefetto di Palermo e Commissario straordinario per l'emergenza immigrati, Giuseppe Caruso.

Maroni: "L'Ue non fa nulla"
Duro attacco del ministro dell'Interno, Roberto Maroni, all'Unione europea in merito all'emergenza immigrazione. "Siamo soli, l'Europa non sta facendo nulla", ha detto al Tg5. "Il Maghreb - continua il ministro - sta esplodendo, c'è un terremoto istituzionale e politico che rischia di avere un impatto devastante su tutta l'Europa attraverso l'Italia". Leggi l'articolo

Sindaco di Lampedusa a Maroni: "Riaprire Cpt"
L'emergenza immigrazione sta mettendo in ginocchio Lampedusa, dove la situazione è "insostenibile". Lo ha sottolineato il sindaco della città, Bernardino De Rubeis, chiedendo al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, "l'immediata riapertura del Centro di prima accoglienza". Il primo cittadino, poi, ha chiesto l'invio di un contingente di "almeno cento carabinieri" per evitare che la presenza di extracomunitari crei problemi di ordine pubblico.

Oltre duemila immigrati a Lampedusa
Sono attualmente oltre duemila - per la precisione 2.134, secondo le stime delle forze di polizia - gli immigrati attualmente presenti a Lampedusa, dopo l'ennesima notte di sbarchi. Molti immigrati, nell'ordine di 6-700, forse più, si trovano attualmente sul molo Favaloro, dove sono approdate le imbarcazioni e dove hanno trascorso la notte.

Ancora barconi in arrivo
Sono almeno due i barconi carichi di migranti che sono stati avvistati dai velivoli della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza e che potrebbero giungere nelle prossime ore a Lampedusa.

Mille persone sbarcate da mezzanotte
Da mezzanotte sono quasi mille, per la precisione 977, le persone sbarcate sull'isola di Lampedusa a bordo di diverse imbarcazioni. Lo ha detto all'Ansa il comandante della locale Capitaneria di porto. Sulla banchina del molo Favaloro, sono centinaia gli immigrati che stazionano in attesa di essere comportati in diverse strutture di accoglienza per poi, come avvenuto in questi giorni, essere trasferiti altrove via aereo o nave.

"Impossibile vivere là"
Tra gli immigrati sbarcati, tutti provenienti dalla Tunisia, anche tre donne. ''Per noi è diventato impossibile vivere là: ci sono violenze, rapimenti e non si capisce più chi comanda. Il Paese è allo sbando'', ha detto una delle tre, spiegando di essere partita la sera prima. Tutte hanno affermato di voler raggiungere la Francia dove si trovano dei loro parenti.

Mare calmo, previsti altri sbarchi
Il comandante della capitaneria di porto, Antonio Morana, ha confermato che tutti sono in buone condizioni di salute e che nelle prossime ore sono previsti altri sbarchi. Anche oggi il mare e piatto, c'è il sole, e questo favorisce la traversata dalle coste africane.

Applausi e segni di vittoria
Infreddoliti, stanchi per il lungo viaggio, qualcuno stremato, ma contenti di essere arrivati in Italia: gli extracomunitari giunti a Lampedusa hanno applaudito appena la loro imbarcazione ha ormeggiato ed hanno salutato i giornalisti presenti sul molo facendo il segno di "vittoria" con le dita.