Oggi in 230 città la manifestazione per la dignità delle donne organizzata dal comitato "Se non ora quando?" dopo il caso Ruby e i festini di Arcore. A Roma il corteo più imponente ma non ci sarà, stando alle forze dell'ordine, una folla oceanica. Qualche migliaio di persone, donne, madri e figlie. Il momento clou sarà il flash mob collettivo quando alle 14 tutte urleranno lo slogan "se non ora quando" e successivamente la risposta: "adesso".
A dare il segnale di inizio sarà, alle 14 dal palco di piazza del Popolo a Roma, l'attrice Isabella Ragonese, che lancerà il flash mob. Subito dopo, gli altoparlanti trasmetteranno una canzone di Patti Smith, mentre dalla terrazza del Pincio sarà srotolato uno striscione che recita uno degli slogan della manifestazione: "Vogliamo un paese che rispetti le donne, tutte".
A questo punto la manifestazione entrerà nel vivo con gli interventi, che si annunciano numerosi, di volti noti come la regista Cristina Comencini, la deputata finiana Giulia Bongiorno (neomamma e non si esclude che porterà il figlioletto in piazza), la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso, la presidente della Regione Umbria Katiuscia Marini, le attrici Lunetta Savino e Angela Finocchiaro (che condurrà l'evento insieme alla Ragonese).
Ma alla manifestazione - che come è stato sottolineato nei giorni scorsi è un'iniziativa trasversale, non fatta per giudicare altre donne, contro altre donne, o per dividere le donne in buone e cattive - non ci saranno solo le politiche, le amministratrici, le sindacaliste, le attrici, le registe, le giornaliste, le docenti universitarie, le scrittrici, le femministe, rappresentanti delle prostitute e degli omosessuali.
Ci saranno soprattutto, sul palco e in piazza, donne comuni, madri, figlie e nipoti, che hanno saputo e aderito attraverso il passaparola, gli sms e soprattutto Internet. E anche le suore, come Eugenia Bonetti dell'Unione Superiore Maggiori d'Italia. Tra gli altri 230 appuntamenti in tutta Italia, si segnala per singolarità quello milanese, dove, in Piazza Castello, sarà teso un grosso filo da bucato cui tutte le donne potranno appendere pensieri, storie, poesie e immagini, "non solo per dire che un'altra storia italiana possibile ma anche per provare a indicare una strada differente - fanno sapere le organizzatrici in una nota - e attraverso una provocazione e usando materiali che abbiano la capacità di creare legami e collegamenti, o di delimitare zone di confine, ci collocheremo spazialmente nella piazza in due gruppi". Il primo proprio accanto al grosso filo da bucato. Il secondo delimiterà una zona con del nastro da cantiere per rappresentare simbolicamente un confine.
Non ci sarà una folla oceanica
Le previsioni indicano una manifestazione tranquilla a Roma. Con una partecipazione non certo oceanica, stando a quando anticipano fonti vicine alle forze dell'ordine e che parlano di alcune migliaia di persone. Con il passare delle ore si allarga la partecipazione e aumento il numero delle organizzazioni, e anche dei partiti - Sel e Verdi ad esempio - che annunciano la loro presenza in piazza. Una presenza che forse sposta la motivazione della manifestazione verso posizioni anti berlusconiane, originariamente soltanto sfiorate dallo spirito degli organizzatori.
Dal punto di vista dell'ordine pubblico, benchè l'iniziativa si annuncia come assolutamente pacifica, le forze dell'ordine garantiscono massima attenzione, già in queste ore, ai cosiddetti "obiettivi istituzionali sensibili". Primi fra tutti, le sedi "berlusconiane" nella capitale: Palazzo Grazioli e Palazzo Chigi. In second'ordine, è presidiata anche la sede del Pdl. Rappresentanti delle forze dell'ordine hanno setacciato e "bonificato" l'area dove si svolgerà la manifestazione, controllando anche cassonetti, portarifiuti e gli impianti fognari.
Il popolo viola torna in piazza il 12 marzo
Non si è ancora conclusa la manifestazione delle donne che subito si organizza un altro corteo contro il governo. "Una imponente manifestazione in difesa della Costituzione", questo l'annuncio fatto dal popolo viola e altre associazione che chiamano a raccolta i propri sostenitori per il 12 marzo a Roma.