Si dice spesso che l'attrazione tra uomo e donna è un fatto di chimica. Negli ultimi anni, però, questa convinzione si è trasformata in un fatto scientifico, manuali e formule alla mano. Ad esempio, la passione travolgente di un partner è contrassegnata da un alto livello di testosterone, mentre la donna delle vita ha in dotazione tanta ossitocina. Insomma, nell'imminenza di San Valentino, è meglio avere a portata di mano gli ormoni giusti.
Lo ricordano gli esperti del Consiglio Nazionale dei Chimici, i quali spiegano come ormai da anni la formula dell'amore perfetto non sia più un segreto. Da anni la ricerca scientifica ha evidenziato come i meccanismi dei sentimenti siano strettamente legati alla presenza/assenza di alcune sostanze chimiche nel fisico. Si inizia dai colpi di fulmine, associati sempre ad alte quantità di ormoni in circolo. I ferormoni sono responsabili dell'attrazione, mentre la produzione di testosterone nell'uomo è legata alla passione erotica. Non fanno eccezione neppure l'amore romantico e l'innamoramento: si tratti di fenomeni correlati agli effetti della feniletilamina (PEA) e alla produzione elevata di dopamina e norepinefrina, associati a una bassa attività di serotonina nel cervello.
La fase di "scoperta" del partner è caratterizzata in modo particolare da sensazioni, sessuali ed emotive, molto intense: si va dal forte attaccamento che si prova per l'altra persona alla necessità di sentirla e vederla spesso. Tutto questo dipende proprio dalla feniletilamina, una molecola in grado di dare effetti simili a quelli delle anfetamenine e che rilascia la dopamina. E' quindi merito (o colpa) di questo neurotrasmettitore se i due innamorati vogliono stare sempre insieme. La fase dell'innamoramento, però, spiegano gli esperti, non dura per sempre. A volte bastano pochi mesi, altre volte passano anni, altre ancora tutta la vita. In certi casi gli affetti si attenuano, in altri si esauriscono, in altri ancora si passa al rapporto stabile. Ma ancora la chimica può venire in aiuto e ricreare i momenti di ardore e passione che si credevano perduti per sempre. Ad esempio, con le dovute precauzioni e sotto stretto controllo medico, si può ricorrere alla "pillola blu" o ad altri principi attivi con la stessa funzione, per risvegliare certe passioni troppo sopite.
"Nel rapporto affettivo a lungo termine - dice Armando Zingales, presidente del Consiglio nazionale dei chimici - è ormai assodato l'importante ruolo svolto dalla chimica. Per esempio, nelle donne è l'ossitocina a favorire l'attaccamento al proprio partner, o se si vuole la fedeltà, mentre nell'uomo è la vasopressina a svolgere un ruolo di sereno appagamento. Possiamo quindi dire che gli uomini con livelli bassi di vasopressina sono più predisposti al tradimento".Spiega ancora l'esperto: "Si può discutere se le molecole siano la causa, i trasmettitori o solo un effetto dei moti dell'anima. Certo è che siamo davanti ad un indizio preciso di cosa sta accadendo o potrebbe accadere. Il fatto che la chimica sia così importante in tutti gli aspetti della nostra vita, compresi quelli più intimi e personali come l'amore e la fedeltà - conclude Zingales - non deve stupirci né disorientarci. La natura non ha paura della chimica, ma la usa sapientemente. Noi dobbiamo imparare a fare altrettanto, perché non c'è vita senza chimica e la qualità della vita dipende dalla chimica stessa".
Allora, se le coccole e le carezze possono indurre nelle donne un aumento del livello di ossitocina, forse gli uomini farebbero bene a ricordarsene. Le donne dovrebbero invece imparare a tenere sotto controllo il livello di vasopressina dei loro partner, che sembra inibisca il tradimento.