politica

Federalismo,ok definitivo dl Comuni

Dopo il "no" della Bicamerale

"Il decreto sul federalismo dei comuni è stato approvato definitivamente". E' quanto annunciato da Umberto Bossi, ministro per le Riforme per il Federalismo, a margine della riunione del Consiglio dei Ministri. "Finalmente - ha commentato Bossi - i comuni avranno le risorse senza andarle a chiedere col cappello in mano. I soldi resteranno sul territorio dove sono stati prodotti. La Lega - ha concluso Bossi - mantiene le promesse".

"La Lega - ha proseguito il leader del partito, Umberto Bossi - porta a casa un risultato concreto nell'interesse dei cittadini".

Il governo si è riunito poche ore dopo che la commissione Bicamerale sul federalismo aveva respinto il decreto che disciplina il fisco comunale.

La versione approvata, secondo fonti di governo, è quella sulla quale la commissione Bilancio del Senato ha espresso parere favorevole. Quella che recepisce tutte le modifiche frutto del confronto in Bicamerale e dell'intesa con l'Anci. Quindi quella con le misure su addizionali, tasse di scopo e soggiorno, concordate con i Comuni d'Italia).

LE REAZIONI

Berlusconi: "Il Quirinale firmerà"
In serata, durante la cena con il gruppo di parlamentari "responsabili", Silvio Berlusconi si è detto convinto che il Quirinale firmerà il decreto legislativo. "Abbiamo la maggioranza sia alla Camera che al Senato", ha detto il premier, secondo alcuni presenti. Poi, a suo avviso il Presidente Giorgio Napolitano firmerà il testo perché "la Commissione bicamerale era un semplice artifizio, oggi non c'è stata alcuna forzatura sul federalismo".

Bersani: "Colpo di mano del governo"
Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, attacca. L'ok al decreto sul federalismo municipale è "un vero atto di arroganza, un inaudito schiaffo al Parlamento, una lesione senza precedenti delle prerogative delle commissioni parlamentari fissate per legge". "Il governo Berlusconi-Bossi - prosegue il leader dell'opposizione - dopo tanta propaganda, finisce per approvare con un colpo di mano il federalismo delle tasse".

Castagnetti (Pd): "Atto scandaloso"
Per Pierluigi Castagnetti (Pd) è "un atto politico scandaloso, non si è mai visto un Consiglio dei Ministri convocato d'urgenza per esprimersi contro una scelta del Parlamento".

Bindi: "Grave, può intervenire Consulta"
Per il il vicepresidente della Camera, Rosy Bindi, "è gravissimo ciò che è accaduto oggi". "Il governo - aggiunge - fa così uscire un provvedimento viziato nella procedura dato che non ha tenuto conto dei pareri del Parlamento, e la Corte costituzionale puo' ritenere il provvedimento incostituzionale. Rispettare le procedure non è un dettaglio".

Udc: "Da governo atto volgare e violento"
"Un atto volgare e violento, adottato nella più assoluta illegalità costituzionale, che apre un ulteriore conflitto istituzionale, questa volta tra governo e Parlamento". Lo dichiarano in una nota congiunta il presidente dei senatori Udc, Gianpiero D'Alia, e il vice presidente dei deputati Udc, Gian Luca Galletti. "A questo punto, la Commissione bicamerale è inutile e ancor di più il suo presidente, che non ne difende le prerogative istituzionali. Se avesse un minimo di dignità e rispetto per le istituzioni, La Loggia dovrebbe dimettersi".