cronaca

Delitto Sanaa, 30 anni al padre

Trieste, ridotta la pena in Appello

La Corte d'assise d'Appello di Trieste ha condannato a 30 anni di carcere El Ketaoui Dafani, il padre della diciottenne Sanaa, uccisa il 15 settembre 2009 a Montereale (Pordenone). L'uomo era stato condannato in primo grado all'ergastolo. Il collegio giudicante ha quindi accolto la richiesta del Procuratore Generale, che aveva chiesto la riduzione di pena. "Ora decideremo se ricorrere in Cassazione", ha detto il difensore dell'uomo.

Gli avvocati difensori di El Ketaoui Dafani avevano chiesto un'ulteriore riduzione della pena ponendo in rilievo la mancata premeditazione del reato che sarebbe avvenuto durante un raptus causato dalla fuga della figlia da casa. Il difensore dell'uomo, Marco Borella, si è detto "dal punto di vista professionale abbastanza soddisfatto in quanto, come chiedevamo noi, è stata riconosciuta la continuazione dei vari reati, circostanza che ha permesso di scongiurare l'ergastolo".

"Ora leggeremo le motivazioni e fra 90 giorni decideremo se proporre un ricorso per Cassazione. Va comunque rilevato che la sentenza conferma la richiesta di una pena più ragionevole. La sentenza - ha concluso Borella - mi convince sempre di più sul fatto che su questa tipologia di reato l'organo giudicante collegiale deve essere imposto per legge: un giudice singolo non può, com'è avvenuto in primo grado, decidere per delitti di questo impatto emotivo e mediatico".

Carfagna: "Sentenza storica, giustizia è fatta"
"Giustizia è fatta: il padre assassino di Sanaa è stato condannato ad una pena severa e giusta". E' questo il commento del ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. "Le istituzioni - continua la Carfagna - stanno in maniera netta dalla parte delle vittime e un processo come quello che si è appena concluso dimostra che le giovani immigrate si possono fidare del nostro Paese, possono denunciare i loro aguzzini e riprendersi la libertà che qui viene loro riconosciuta, devono farlo prima che sia troppo tardi".