Ancora scontri tra manifestanti e forze di sicurezza in Egitto. Di fronte alla sede del partito democratico al potere gli agenti hanno lanciato lanciando lacrimogeni per tenere lontano la gente. La polizia egiziana ha usato anche pallottole di gomma contro i manifestanti nel centro del Cairo. Negli ultimi scontri sono stati uccisi un civile e un agente. Sette in tutto le vittime dall'inizio della protesta.
Sono finora 60 i feriti a Suez, dove le autorità hanno decretato il coprifuoco in tre piazze cittadine a partire dalle 21 (le 22 in Italia). In una di queste piazze, riferiscono fonti della sicurezza, è stato appiccato il fuoco a un commissariato di polizia mentre per tutta la giornata le forze dell'ordine sono intervenute con lanci di lacrimogeni e pallottole di gomma.
Nella città portuale c'è grande tensione per la decisione della famiglia di una delle vittime degli scontri di di non autorizzarne la sepoltura prima di aver proceduto all'autopsia.
Sicurezza: "Morti non in scontri"
Un responsabile della sicurezza egiziana ha sostenuto che le due morti segnalate al Cairo non sono legate ai disordini antigovernativi ma ad un incidente stradale. Secondo la fonte, che come di consueto ha voluto restare anonima, ha precisato che il poliziotto e una donna sono stati investiti da un'auto nel centro del Cairo. ''E' in corso un'indagine'', ha aggiunto sottolineando che l'incidente, in cui è rimasto ferito anche un altro uomo, non è legato ai disordini. Il nesso fra i disordini e le due vittime era stato accreditato in precedenza da un'altra fonte della sicurezza e da ambienti medici che avevano precisato la zona (il centro del Cairo dove c'erano stati gli scntri tra manifestanti e polizia).