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Museo della Scienza-Sant'Eustorgio

LED con AEM per le bellezze culturali

Effetti dinamici per la facciata del Museo della Scienza e della Tecnologia. Il Sindaco Letizia Moratti e l’assessore Maurizio Cadeo.

Dopo le vetrate del Duomo, la facciata della Stazione Centrale una nuova luce per il Museo della Scienza e Tecnologia e la Basilica di Sant’Eustorgio..

 “Oggi (19 gennaio) viene presentato il progetto di illuminazione della facciata del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ‘Leonardo da Vinci’, un progetto che esprime all’esterno la vita del Museo attraverso una luce dinamica e mutevole che offre l’idea di un prolungamento dell’edificio verso la città. Il Museo è una eccellenza scientifica e un elemento importante del sistema turistico milanese. Oggi aumenta la sua attrattività e il suo fascino, nel quadro di un progetto che valorizza la bellezza di Milano”. Così ha commentato il Sindaco Letizia Moratti.

Il progetto di illuminazione esterna “Ligh  Around" è un  esempio  di intervento  di luce su una preesistenza storica e museale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci  è stato presentato oggi dall’assessore all’Arredo, al Decoro urbano e al Verde Maurizio Cadeo, il presidente della Fondazione Aem Marcello Di Capua, il direttore generale del Museo Fiorenzo Galli e il progettista  della realizzazione Silvio De Ponte.

L’idea progettuale fornisce un importante contributo alla riqualificazione della città, un esempio di illuminazione esterna di un edificio storico. Il progetto, nato come installazione provvisoria nell’ambito del Festival internazionale della Luce di Milano, si propone in futuro come illuminazione permanente.

“L’illuminazione architettonica scenografica del Museo della Scienza e della Tecnica – ha spiegato l’assessore Cadeo – è un importante esempio di come Led, il Festival Internazionale della Luce, possa dar vita a progetti di illuminazione permanente di prestigiosi siti museali”.

“Il Museo è lieto di partecipare a LED Festival Internazionale della Luce di Milano che, attraverso sculture di luce, valorizza e reinterpreta i luoghi della città – ha dichiarato Fiorenzo Galli –. Anche la facciata del Museo si anima attraverso le modulazioni di luce e i giochi di colore di “Light Around”, creando una sinergia tra l’edificio storico e gli spazi interni, ricchi di testimonianze dell’ingegno e dell’innovazione. Sarebbe bello che “Light Around” potesse continuare tutto l’anno”.

Parallelamente al progetto LED, quest’anno la Fondazione Aem e A2A sostengono la realizzazione di nuovi impianti di illuminazione di alcuni importanti monumenti di Milano.

“Proseguiamo nel percorso di valorizzazione del percorso museale di Milano – ha affermato Marcello Di Capua -.  Per celebrare il Centenario dell’Aem abbiamo pensato fin dall’inizio alla creazione di un nuovo circuito illuminotecnico che unisse tutti i luoghi storici della città. Il progetto per il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia è solo l’ultimo prestigioso tassello di questo percorso e rappresenta un’ulteriore testimonianza del solido rapporto tra la città, i milanesi e l’Azienda Elettrica Municipale, che è poi il patrimonio più prezioso da salvaguardare. Nel percorso di Fondazione Aem c'è una strategia che pone in risalto il ruolo delle fondazioni di impresa per lo sviluppo sociale ed economico di Milano e di tutta l’Italia. Perché questo ruolo possa avere efficacia deve potersi esplicare in condizioni culturali e politiche favorevoli: credo che il lavoro svolto finora dimostri che a Milano queste condizioni esistono e sono tali da permettere ad ogni aggregazione sociale di poter svolgere un ruolo attivo di presenza nella crescita economica e civile della città. E il merito di tutto ciò non può che andare al Sindaco, Letizia Moratti”.

Il progetto elaborato parte dall’idea di far vivere esternamente il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci attraverso la luce. Una luce che diventa  il “prolungamento” del contenitore, una luce “morbida”, confortevole, che illumina un luogo ricco di storia, di scoperte, di invenzioni e di innovazioni. Luce ed edificio si fondono insieme. Non più luce come artificio ma, al contrario, come architettura, come messaggio e comunicazione insieme.

Sono stati utilizzati tre colori: il “rosso” per rappresentare la conquista del futuro, il “blu” psicologicamente legato al pensiero e al relax e il “giallo” che esprime il concetto dell’espansione e della ricerca del nuovo. Una luce statica secondaria, ma non meno importante, completerà l’illuminazione della facciata:  vi saranno piccoli tocchi di luce gialla come concetto di espansione, mentre leggeri fasci di luce di colore bianco-ocra esprimeranno la soglia di passaggio verso qualcosa di nuovo.

 

Sant' Eustorgio, sotto una luce nuova


La calda illuminazione delle diciassette lampade irradia la facciata della chiesa e ne esalta la struttura a mattoni. Il progetto è realizzato per i 100 anni dell'azienda elettrica municipale

“L’appuntamento di oggi (21 gennaio) è una delle tappe più importanti del percorso avviato per valorizzare Milano città d’arte, di creatività, di innovazione. Milano è una città capace di sorprendere, di meravigliare sia i milanesi sia i turisti, soprattutto quando svela i propri capolavori d’arte e architettura, magari quelli più nascosti o quelli non abbastanza valorizzati dagli arredi circostanti”. Lo ha detto il Sindaco di Milano Letizia Moratti intervenuta insieme con l’assessore all’Arredo, al Decoro Urbano e al Verde Maurizio Cadeo, all’inaugurazione della nuovo impianto d’illuminazione della Basilica di Sant’Eustorgio.

“Il progetto A2A e Fondazione AEM – ha spiegato Letizia Moratti - in occasione dei 100 anni della Azienda Elettrica Municipale, ha consentito di realizzare nuovi sistemi di illuminazione per monumenti e luoghi significativi dalla nostra città. Da oggi la Basilica di Sant’Eustorgio: l’unica Chiesa di Milano e una delle pochissime in Occidente che abbia sul campanile, al posto della croce, la stella di luce, in omaggio ai Magi. Una luce che oggi rinnoviamo e facciamo risplendere con le migliori tecnologie al servizio di un messaggio antico e affascinante che questo progetto valorizza e restituisce a Milano”.

"La bellezza è scenario e soccorso del nostro presente; - ha dichiarato Maurizio Cadeo, assessore all’Arredo, al Decoro Urbano e al Verde del Comune di Milano - illuminare l’architettura sacra vuol dire rispettare la nostra storia e la nostra identità, valorizzando altresì il patrimonio artistico culturale del nostro territorio. Dopo 10 anni dal restauro, il progetto di illuminazione permanente della Basilica di S. Eustorgio, tra le più monumentali e antiche chiese della città, dona esemplare compimento all’intervento di ripristino dell’originario splendore della basilica e della sua straordinaria bellezza."

Il progetto, firmato dall'architetto Filippo Panzera, dipinge metaforicamente una delle più antiche chiese di Milano, esaltandone lo splendore. “La bellezza è scenario e soccorso del nostro presente; - ha dichiarato Maurizio Cadeo -  illuminare l’architettura sacra vuol dire rispettare la nostra storia e la nostra identità, valorizzando altresì il patrimonio artistico culturale del nostro territorio. Dopo 10 anni dal restauro, il progetto di illuminazione permanente della Basilica di S. Eustorgio, tra le più monumentali e antiche chiese della città, dona esemplare compimento all’intervento di ripristino dell’originario splendore della basilica e della sua straordinaria bellezza."

L’intervento scenografico mette in risalto la struttura urbanistica e architettonica della Basilica, sottolineando il particolare rapporto tra il complesso architettonico, la piazza, l’edificato prospiciente e, non da ultimo, il cielo. Il risultato è un’illuminazione generale morbida e orientata su una sorgente calda che accentui la colorazione dei mattoni. A questo si aggiungono alcuni accenti luminosi per far risaltare gli elementi e le differenze di materiale e colore: dal campanile al battistero. Sono state scelte sorgenti ed apparecchi efficienti sotto il profilo energetico e di durata di vita elevata. Le diciassette lampade utilizzate sono tutte ad altissimo rendimento, pari ad un consumo totale di 955 W.

“Una città con più luce non è solo più bella, ma anche più vicina ai suoi abitanti – afferma Marcello Di Capua, Presidente della Fondazione Aem – Non a caso in questi mesi abbiamo parlato di un nuovo rinascimento urbano perché Milano dimostra sempre di guardare al futuro con la capacità di emozionare e stupire. L’intervento illumino-tecnico che inauguriamo oggi a Sant’Eustorgio è la testimonianza più autentica di questo impegno. Il piano di luce sostenuto da Fondazione Aem esalta le peculiarità architettoniche e paesaggistiche della Basilica e della piazza, aumentandone l’attrattività in chiave turistica. Voglio, però, rivolgermi anche ai milanesi, che da oggi possono ammirare e riscoprire questo straordinario pezzo della loro città”.

Ufficio stampa Fondazione Aem:
Piermaurizio Di Rienzo -
fondazioneaem@a2a.eu - +39 338 9212316