"Marchionne guadagna come 1070 operai, fa profitti in Italia e paga le tasse in Svizzera". Lo ha detto il segretario della Fiom Maurizio Landini alla trasmissione "Che tempo che fa". Landini ha poi attaccato: "Non è giusto che in Italia paghino il 90% di Irpef solo chi guadagna 1.200 euro al mese". E sul referendum ha aggiunto: " Molti lavoratori di Mirafiori erano d'accordo con noi ma hanno votato sì al referendum soltanto perché erano sotto ricatto".
"In tanti hanno parlato senza sapere quello che dicevano" sulla vicenda Fiat. Landini poi ha aggiunto che "molti dovrebbero provare a lavorare in catena di montaggio", dove "le pause servono ai soggetti per non rompersi fisicamente, non certo per fumare una sigaretta". Il segretario Fiom ha aggiunto che "quando si fa migliaia di volte al giorno lo stesso movimento i tendini si ropono e la prova è che a Melfi, la fabbrica più giovane della Fiat, dal 1993 ad oggi su 5.500 dipendenti 2.500 hanno ridotte capacità lavorative".
"Più interessati di Marchionne a produrre auto"
"Siamo più interessati di Marchionne a produrre auto, camion e trattori in Italia", ha poi accusato Landini. "Marchionne - ha aggiunto - ha l'alternativa andando all'estero, noi no". "A me dispiace che la Fiat non venda auto - ha proseguito Landini - perché così i lavoratori vengono messi in cassa integrazione". La causa di questa situazione, però, per il sindacalista "non sono i lavoratori che fanno poco o le catene che vanno troppo lente, è la Fiat che non fa investimenti".
"Se non si lavora nelle fabbriche italiane - ha proseguito - è perché non ci sono i nuovi modelli". A Fazio che gli ricordava le affermazioni di Marchionne alla stessa trasmissione, secondo cui l'Italia era al 41/o posto per competitività al mondo, Landini ha risposto dicendo che "lo stabilimento di Melfi è considerato tra i 10 più efficienti al mondo, ma non ha nuovi modelli".