Violenti scontri tra polizia e manifestanti ad Algeri, in uno dei quartieri centrali tra Belcourt e Ruisseau, mentre a Bordj El Kiffan, nella periferia orientale, è stato incendiato il deposito della nuova linea tramviaria ancora in costruzione. Nel centro della capitale, manifestanti si scontrano con agenti in tenuta anti sommossa. A M'Sila si conta la prima vittima, un dimostrante 18enne colpito da alcune pallottole.
Ucciso un manifestante a M'Sila
Un manifestante è morto durante le proteste in Algeria. Lo riferisce il quotidiano El Watan nel suo sito online, precisando che il dimostrante è deceduto a M'Sila, colpito da alcune pallottole. La notizia non è ancora
stata confermata da fonti ufficiali. La vittima, precisa la stessa fonte, è un giovane di 18 anni, rimasto ucciso nel comune di Ain Hadjel, circa 200 km a sud est di Algeri.
Gli scontri ad Algeri
Giovani manifestanti hanno preso di mira gli agenti con il lancio di sassi e hanno bloccato l'accesso ad alcune vie. Secondo l'agenzia ufficiale Aps, i manifestanti nella notte scorsa hanno saccheggiato edifici governativi, banche e uffici postali "in diverse citta'", tra cui Constantine, Setif e Bouira. "A Ras El Oued le violenze sono nuovamente esplose questa mattina - scrive sempre l'Aps - Sono stati gravemente danneggiati alcuni edifici pubblici, tra cui la sede di Sonelgaz (l'azienda statale del gas, ndr), del consiglio comunale, dell'autorita' per le tasse e di diverse scuole".
Proteste per i prezzi troppo alti
Le proteste sono esplose all'inizio della settimana dopo che, negli ultimi mesi, il costo di beni come farina e olio e' raddoppiato raggiungendo livelli record. Un kg di zucchero, che solo pochi mesi fa costava 70 dinari (circa 25 centesimi di euro), oggi costa 150 dinari. A scatenare la rabbia anche il problema della discoccupazione che, se in base alle statistiche ufficiali si attesta al 10 per cento, secondo organismi indipendenti sfiora il 25%.