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Brasile,no a scarcerazione Battisti

Tribunale supremo rinvia la decisione

Il presidente del Tribunale supremo federale brasiliano, il ministro Cezar Peluso, ha negato la richiesta di liberazione immediata di Cesare Battisti. La decisione ha carattere provvisorio: quella definitiva dovrebbe esser presa a febbraio. Peluso ha rimandato il relativo dossier al relatore del caso, Gilmar Mendes. I legali di Battisti ne chiedevano la scarcerazione dopo il no all'estradizione deciso dall'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva.

Peluzo ha spiegato che gli avvocati dell'ex terrorista rosso condannato in Italia all'ergastolo per 4 omicidi non hanno fornito alcun elemento nuovo per sostenere che Battisti sarebbe perseguitato se fosse estradato in Italia.

Peluso ha rinviato ogni decisione a Gilmar Mendes, giudice del Stf e relatore sul caso Battisti, che non potrà esprimersi fino al primo febbraio, all'apertura dell'anno giudiziario brasiliano al termine delle ferie che in Brasile cadono a gennaio.

Sia Peluso che Mendes conoscono bene il dossier e a novembre del 2009 votarono entrambi con la maggioranza dei giudici del Stf a favore dell'estradizione di Battisti. Parere ribaltato da Lula nel suo ultimo giorno da presidente, forte di un parere dell'Avvocatura Generale dello Stato, organo governativo non indipendente a differenza del Stf.