Tensione altissima in Bielorussia dopo la conferma di Alexander Lukashenko, confermato al quarto mandato presidenziale. Una parte dei circa diecimila manifestanti scesi in piazza per protestare contro la rielezione farsa ha tentato di assaltare la sede del governo nel centro di Minsk, rompendo vetri e le porte dell'edificio. Centinaia di arresti. Lukashenko, al potere dal 1994, ha vinto con il 79,1% dei voti secondo gli exit poll.
Alexander Lukashenko stravince e si aggiudica il suo quarto mandato consecutivo alla presidenza della Bielorussia. Lo fa portando a casa, secondo l'exit poll, quasi l'80% delle preferenze in una tornata elettorale che, ancora una volta, l'opposizione contesta.Anche questa volta, cosi come accadde nel 2006, non sono mancati infatti gli scontri con le forze antisommossa che sono intervenute per disperdere un corteo a suon di manganelli e granate assordanti, lasciando sul terreno alcuni feriti. Compreso uno dei candidati dell'opposizione, il poeta Vladimir Nekliaev finito all'ospedale con una commozione cerebrale.
Per l'opposizione, nonostante gli exit poll filogovernativi, Lukashenko non avrebbe raggiunto il 50% necessario per essere eletto al primo turno. I risultati sono attesi per lunedì. I nove candidati sfidanti non hanno messo a segno, complessivamente, poco più del 17%. Lo stacco tra Lukashenko ed il secondo, in termini di voti, è abissale: Grigory Kostusev avrebbe preso infatti, secondo gli exit poll, solo il 4,2%, seguito da Yaroslav Romanchuk (3.1%), Andrei Sannikov (2,6%) e il poeta Nekliaiev il 2,4%.
La Bielorussia sia avvia così verso altri 4 anni di Lukashenko, il "padre-padrone" che ormai da 16 anni (era il 2004 quando fu eletto la prima volta) siede alla presidenza, guidando il paese con il pugno di ferro, controllando i media, azzittendo l'opposizione, usando i servizi segreti (a Minsk si chiamano ancora Kgb) in una nazione con un'economia congelata ai tempi dell'Urss e la pena di morte ancora in vigore. Ora si aspettano le valutazioni degli osservatori elettorali dell'Osce.
Arrestati centinaia di manifestanti
La polizia ha compiuto centinaia di arresti fra i manifestanti dell'opposizione, scesi in piazza per contestare la rielezione di Lukashenko.
Fermati due candidati alla presidenziali
Due candidati alle presidenziali, Andrei Sannikov e Nikolai Statkevitch, sarebbero stati fermati nella notte tra domenica e lunedì, dopo una manifestazione di oppositori. Lo hanno riferito i loro portavoce.