Sakineh Mohammadi Ashtiani, condannata alla lapidazione per adulterio, suo figlio Sajjad Qaderzadeh, l'avvocato Javid Hutan Kian e a due reporter "sono stati liberati". E' quanto riferisce il Comitato Internazionale contro la lapidazione. "Siamo felici", ha detto l'attivista Mina Ahadi, sottolineando l'intervento decisivo per il rilascio della donna, del presidente brasiliano Lula. Manca la conferma da Teheran. E' giallo inoltre sulle foto di Sakineh.
Secondo la Commissione internazionale, si legge sul sito del quotidiano O Globo, Sakineh Ashtiani, 43 anni, è stata liberata assieme al figlio Sajjad Ghaderzadeh, al suo avvocato Hotan Kian e ai due giornalisti tedeschi che erano stati imprigionati di recente e per la cui liberazione la Germania aveva esercitato forti pressioni. La donna era stata condannata alla lapidazione per adulterio e coinvolgimento nell'assassinio del marito e la sua sorte è stata al centro di una campagna internazionale.
Frattini: "Un bel giorno per diritti umani"
"E' una bella giornata per i diritti umani", questo il primo commento del ministro degli Esteri Franco Frattini alla notizia della liberazione di Sakineh. "La liberazione di Sakineh, cui le autorità iraniane sono giunte dopo i diversi appelli del governo italiano e della comunità internazionale è una decisione - ha osservato ancora il ministro - che merita il forte plauso e la soddisfazione di tutti". "L'Iran ha mostrato quel gesto di comprensione e clemenza che auspicavamo e lo ha fatto nell'esercizio delle proprie prerogative di Stato sovrano", ha continuato il titolare della Farnesina. "Di questo diamo atto, consapevoli che le prospettive di dialogo anche sui diritti umani con l'Iran si possano riaprire con spirito di rinnovata fiducia reciproca", ha concluso.
Schifani: "Grande soddisfazione"
Appresa la notizia della liberazione di Sakineh, il Presidente del Senato, Renato Schifani, ha espresso a nome suo e dell'intera Assemblea di Palazzo Madama la più viva soddisfazione per la felice conclusione di una vicenda che ha commosso le coscienze di tutto il mondo.
"Sakineh è già a casa"
Sakineh "si trova già nella sua casa" a Tabriz. E' quanto riferiscono fonti del Comitato internazionale contro la lapidazione. La tv di stato, sostengono ancora le fonti, darà "nei prossimi minuti" l'annuncio ufficiale della liberazione della donna, del figlio Sajjad Qaderzadeh e dell'avvocato Javid Hutan Kian, fornendo nuovi dettagli sulla vicenda.
Foto diverse di Sakineh
Sul web, dopo la diffusione della notizia, sono apparse alcune immagini che ritraggono Sakineh a casa assieme al figlio. Il viso della donna è diverso da quello che ha fatto il giro del mondo.