''Davanti ai gravi fatti di cronaca di questi giorni restiamo profondamente addolorati e sconcertati. Prego per le vittime di queste e di tutte le violenze, per i loro familiari, anche perché non si sovrapponga a tutti gli immigrati la categoria della delinquenza''. Così l'Arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, nel tradizionale discorso alla città nella Basilica di Sant'Ambrogio, riferendosi alla vicenda di Yara e di Lamezia Terme.
Il cardinale Tettamanzi ha fatto riferimento alle due vicende che hanno avuto protagonisti due immigrati marocchini, la scomparsa di Yara e l'incidente stradale con sette vittime a Lamezia Terme, in un passaggio del tradizionale discorso alla citta' che ha pronunciato nella Basilica di Sant'Ambrogio alla presenza delle istituzioni cittadine e regionali. ''Ogni persona - ha aggiunto il presule - di origine italiana o straniera, deve essere sempre giudicata singolarmente, per quella che e' non dimenticando mai che il giudizio piu' vero e definitivo e' quello di Dio''.