Il cittadino marocchino fermato sabato sera dai carabinieri a bordo del traghetto Berkane diretto in Marocco è in stato di fermo per l'omicidio di Yara Gambirasio. Gli investigatori sospettano che la ragazza sia stata uccisa ed il suo cadavere occultato dall'uomo. Il traghetto con a bordo l'immigrato era stato fatto rientrare da carabinieri e guardia costiera dalle acque internazionali in Italia.
La situazione in tempo reale
19.30 - Testimone: "Non parlo più"
Adesso che il suo racconto potrebbe assumere un rilievo diverso, alla luce della svolta nelle indagini sulla scomparsa di Yara, Enrico Tironi non parla più. "Ho detto a chi dovevo tutto quello che avevo da dire - ha ripetuto il giovane -, volevo solo che venisse fuori la verità". Tironi, 19 anni, un ragazzo definito da molti chiuso e timido, è stato il primo testimone nel giallo della scomparsa della 13enne. Era stato lui a raccontare alle tv prima ancora che agli inquirenti di aver visto la ragazzina in compagnia di due uomini adulti sulla strada di casa.
18.42 - Concluse le ricerche della giornata
Nelle ultime ore prima del tramonto numerose squadre di vigili del fuoco, carabinieri, protezione civile e unità cinofile hanno perlustrato i boschi e i campi di granoturco nella zona dietro il campo sportivo di Ambivere. Ma del corpo di Yara nessuna traccia.
18.30 - Forse due persone coinvolte
Il marocchino fermato intanto è stato interrogato nel corso della notte e poi ancora fino al primo pomeriggio in carcere dal pm Letizia Ruggeri. Ma ha continuato a negare di avere a che fare con il delitto. L'uomo è sottoposto a fermo per sequestro di persona e omicidio, anche se nell'intercettazione telefonica che lo ha incastrato diceva alla fidanzata "Che Allah mi perdoni, non l'ho uccisa io". Non è escluso quindi che nelle indagini possa essere coinvolta una seconda persona, l'italiano di cui si parlava già nel corso della scorsa notte.
18.00 - Sindaco si "dissocia da episodi di razzismo"
Il sindaco di Brembate di Sopra, Diego Locatelli, interviene sui cartelli anti-immigrati comparsi per le vie del paese. "Ci dissociamo da singoli episodi manifestatisi in occasione della divulgazione di notizie su indagini in corso. Auspichiamo che ciò non sia strumentalizzato e che prevalga il senso di massimo riserbo sulle indagini che le forze dell'ordine stanno svolgendo con professionalità" è il messaggio che legge senza rispondere a domande.
17.58 - Altri cartelli anti-immigrati
Dopo il fermo del tunisino con l'accusa di omicidio di Yara, a Brembate Sopra sono comparsi altri cartelli anti-immigrati. Immigrati "fuori da Bergamo" era scritto su un lenzuolo bianco. Scritte volgari nei confronti di extracomunitari sono state stampate su alcuni fogli di carta.
17.35 - Il fermato è marocchino
E' un marocchino di 22 anni l'uomo fermato in relazione alla scomparsa di Yara. Il giovane sarebbe residente a Montebelluna (Treviso). Nel corso dell'interrogatorio, secondo le poche indiscrezioni trapelate, il giovane avrebbe "fornito le sue giustificazioni". In una intercettazione, da cui deriva la sua individuazione come sospetto, il marocchino avrebbe detto: "Allah mi perdoni, non sono stato io".
15.32 - Si cerca sulla collina
Le ricerche di Yara Gambirasio si sono improvvisamente concentrate su un punto preciso. In base a una segnalazione non ancora chiarita, Carabinieri e Vigili del Fuoco stanno perlustrando il bosco che ricopre una collina a ridosso del centro sportivo del paese di Ambivere, a pochissimi chilometri da Brembate Sopra. La strada di accesso alla collina è stata sbarrata. Si perlustra il bosco.
15.19 - Al telefono tunisino disse: "Non sono stato io"
In una intercettazione telefonica, il tunisino fermato la scorsa notte si sarebbe confidato con qualcuno al cellulare dicendo: "Non sono stato io". Lo rivelano alcune indiscrezioni.
15.12 - "Occhio per occhio"
Un automobilista è passato davanti la strada di accesso di villa Gambirasio esponendo un cartello "Occhio per occhio, dente per dente". "Non ne possiamo più di questi immigrati - ha detto riferendosi al nordafricano fermato con l'accusa di essere coinvolto nella sparizione di Yara -, devono tornarsene a casa loro". Un altro passante: "Voglio che sia fatta giustizia, vorrei che facessero a lui quello che ha fatto alla ragazzina". Brembate Sopra è un Comune di 7.800 abitanti da anni guidato da una giunta del Carroccio. "Qui non siamo razzisti - ha aggiunto un'altra signora passando - ma ci piace l'ordine e la tranquillita' e qui non era mai successa una cosa come questa".
14.48 - Iniziate ricerche del corpo
Dopo il provvedimento di fermo del cittadino tunisino accusato dell'omicidio di Yara e dell'occultamento del suo cadavere, sono iniziate le ricerche per trovare il corpo della 13enne nel territorio dei Comuni di Brembate di Sopra, Ponte San Pietro e Mapello.
13.36 - Tunisino interrogato a Bergamo
E' interrogato dal pm di Bergamo, Letizia Ruggeri, l'uomo fermato con l'accusa di sequestro di persona e omicidio in relazione alla scomparsa della tredicenne Yara Gambirasio. L'interrogatorio potrebbe tenersi all'interno del carcere di Bergamo di via Gleno ma sulla vicenda i carabinieri mantengono il massimo riserbo e il comandante provinciale dei militari bergamaschi, Roberto Tortorella, al suo ritorno in caserma ha dribblato le domande dei giornalisti: ''non sappiamo nulla'', si è limitato a dire.
12.49 - Carabinieri a casa genitori Yara
Il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Roberto Tortorella, si è recato nell'abitazione dei genitori di Yara per comunicare gli ultimi sviluppi delle indagini sulla scomparsa della figlia Yara. Il comandante si è fermato a casa Gambirasio per una trentina di minuti e uscendo non ha voluto dire nulla. Da circa mezz'ora la strada di accesso alla famiglia di Yara è stata sbarrata all'accesso anche per i giornalisti.
12.35 - Tunisino in stato di fermo per omicidio
Il cittadino tunisino fermato dai carabinieri a bordo del traghetto Berkane direto in Marocco è in stato di fermo per l'omicidio di Yara. Gli investigatori sospettano, infatti, che la ragazza sia stata uccisa ed il suo cadavere occultato.
11.59 - Comandante Cc: "Siamo in una fase cruciale"
"Siamo in una fase cruciale, non posso assolutamente né confermare né smentire alcuna notizia''. Lo ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Bergamo, Roberto Tortorella, uscendo dalla caserma dove, secondo diverse voci non confermate, sarebbe in corso l'interrogatorio del tunisino bloccato sul traghetto partito da Sanremo. Il colonnello ha chiesto quindi ancora un po' di riserbo. ''Lasciateci lavorare - ha aggiunto - è un momento in cui non possiamo dire assolutamente nulla''.
11.54 - Tunisino "fortemente sospettato"
Il cittadino tunisino fermato sabato sera dai carabinieri a bordo del traghetto Berkane è tuttora trattenuto dai militari perché "fortemente sospettato" di essere coinvolto nella vicenda della scomparsa di Yara Gambirasio. Lo apprende l'Ansa da fonti vicine alle indagini.
09.13 - Nessun italiano
Sarebbe stato portato al Comando provinciale dei carabinieri solo per accertamenti, e non ci sarebbe quindi alcun fermo, il tunisino bloccato ieri pomeriggio su un traghetto partito da Sanremo e diretto in Africa. Lo ha precisato uno degli investigatori del comando di Via delle Valli a Bergamo, smentendo che sia stato fermato anche un italiano.
08.33 - Iniziato l'interrogatorio dei due fermati
E' iniziato l'interrogatorio dei due fermati dai carabinieri che indagano sulla scomparsa di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate Sopra (Bergamo). Si tratta di un tunisino e un italiano. Pare che lo straniero sia un muratore al lavoro nei cantieri del bergamasco.
08.01 - Si rivede una testimonianza
Il fermo del tunisino e il presunto fermo dell'italiano gettano una nuova luce sul mistero della testimonianza del vicino di casa di Yara, Enrico Tironi, che non sarebbe stato creduto. Il giovane subito dopo la scomparsa di Yara aveva raccontato di aver visto la ragazzina nell'ora presunta del sequestro nei pressi dell'abitazione in compagnia di due uomini.
06.21 - Al lavoro tutta la notte
Investigatori al lavoro tutta la notte a Bergamo al Comando provinciale dei carabinieri, dopo i fermi di sabato sera, uno sicuro l'altro non ancora confermato, nell'ambito delle indagini sulla scomparsa di Yara Gambirasio. Il fermo sicuro è quello di un tunisino bloccato su una nave salpata da Sanremo e diretto in Marocco. L'altro sarebbe un italiano. Quindi in nottata il trasferimento a Bergamo al comando dei carabinieri.
00.00 - Tunisino forse operaio del cantiere sospetto
Circola insistente la voce che il nordafricano fermato possa essere uno dei tanti operai impegnati nei cantieri della zona. Forse proprio in quello del centro commerciale in costruzione alla periferia tra Brembate Sopra e Mapello, dove si sono concentrate per giorni le ricerche per Yara. Sul tunisino si sarebbe indirizzata l'attenzione degli inquirenti, pare, dopo la sua scomparsa dal luogo in cui si trovava solitamente.
23.54 - Fermato anche un italiano
E' stato fermato anche l'italiano che insieme al tunisino erano a bordo di un traghetto diretto in Marocco. Gli inquirenti che indagano sulla scomparsa di Yara non hanno voluto dare alcuna informazione, facendo anche capire di ritenere dannosa quella che è stata definita una fuga di notizie.
23:30 - Il tunisino in viaggio verso Bergamo
Ci sarebbe anche un italiano con l'extracomunitario. Non era ricercato, ma accompagnava l'uomo. Entrambi, secondo fonti sul posto, sarebbero già in viaggio verso Bergamo con un'auto dei carabinieri
23.25 - Traghetto fatto rientrare da acque internazionali
L'operazione congiunta dei carabinieri e della Guardia costiera è stata particolarmente complessa. Il traghetto sul quale era imbarcato il sospetto è stato fatto rientrare dalle acque internazionali per permettere ai carabinieri di salire a bordo ed effettuare il fermo.
23.01 - Veglia a Brembate, il parroco: "Ho speranza"
E' durata un'ora la veglia di preghiera per Yara Gambirasio, nella chiesa parrocchiale di Brembate Sopra. Durante la veglia, il parroco don Corinno Scotti ha letto non la prevista lettera dei genitori ma alcune parole che ha attribuito alla mamma di Yara: "Spero che il grande cuore di Brembate Sopra scaldi il cuore di Yara", seguite poi da un commento del sacerdote: "Questi sono giorni di grande preoccupazione ma quando vado a casa Gambirasio ne esco pieno di speranza".
22.46 - Fermato un tunisino in viaggio verso il Marocco
I carabinieri sono saliti a bordo di un traghetto partito da Genova e diretto in Tunisia, a bordo del quale ci sarebbe un extracomunitario magrebino ricercato dagli inquirenti nell'ambito delle indagini sulla tredicenne scomparsa.