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Prerogative Colle,"Ce ne freghiamo"

"Sappiamo che il Capo dello Stato ha le sue prerogative, ma ce ne freghiamo: politicamente riteniamo che non possa accadere questo. Anche i partiti hanno le loro prerogative". Lo ha detto il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, riferendosi all'ipotesi di un esecutivo tecnico in caso di caduta del governo Berlusconi. "Non crediamo che Napolitano possa risolvere i problemi mandando a casa chi ha vinto le elezioni e al governo chi le ha perse", ha aggiunto.

"Noi sappiamo che in caso di caduta del Governo il Capo dello Stato ha le sue prerogative. Lo sappiamo benissimo che funziona così - ha spiegato Verdini - Ciò che non sappiamo e non vogliamo capire, e che non ci piace per niente, è che il Capo dello Stato, nelle sue prerogative, possa pensare che per risolvere i problemi di questo Paese si mandi a casa Berlusconi e Bossi e si mandi al governo Casini e Bersani". 

"Ricordate che dal 1994 - ha concluso Verdini - da quando c'è questo sistema, nessun Capo dello Stato si è mai sognato di affidare il Governo a qualcuno di diverso da chi aveva vinto le elezioni, fosse questi Prodi o Berlusconi. L'incarico lo ha dato a chi le elezioni le ha vinte. Voglio vedere: come fa se cade il Governo a dare l'incarico a chi le elezioni le ha perse?".

"Nessuna replica a Napolitano"
"Alcuni mezzi d'informazione, compresi siti internet di importanti quotidiani, stanno rilanciando la frase del Coordinatore nazionale del Pdl, on. Denis Verdini (peraltro precisata e chiarita dallo stesso), come una replica al presidente Napolitano. Niente di più falso'', si afferma in una nota dell'ufficio stampa del Pdl. "La precisazione del Quirinale alle parole del presidente Fini, infatti, è delle 20 e 26, mentre l'intervento dell'on. Verdini a Prato è avvenuto alle 19. E' singolare, anche se siamo certi che non sia stato fatto apposta - prosegue la nota - che le agenzie di stampa abbiano riportato tempestivamente le parole del Coordinatore nazionale del Pdl, senza alcun riferimento alle prerogative del capo dello Stato, salvo poi citare il 'politicamente ce ne freghiamo' solo alle 21 e 03, facendo apparire questa frase come una risposta al presidente della Repubblica. Tutto ciò non solo è destituito di fondamento ma anche grave".

La nota del Colle
Dopo le parole di Gianfranco Fini sul ruolo del Capo dello Stato in relazione all'eventualità di una caduta del governo, negli ambienti del Quirinale si ribadisce che nessuna presa di posizione politica di qualsiasi parte può oscurare il fatto che ci sono prerogative di esclusiva competenza del Presidente della Repubblica. La nota del Quirinale è stata dettata dalla necessita' di mettere al riparo le prerogative di esclusiva competenza del Capo dello stato dalla polemica politica di questi giorni che, in vista del voto del 14 dicembre, si esercita anche nel delineare scenari che sconfinano, appunto, nelle prerogative del capo dello Stato, come ad esempio lo scioglimento, o meno delle Camere e l'eventuale ricorso alle urne.

Fli: "Parole Verdini dimostrano sua volgarità"
Il me ne frego verdiniano nei confronti del Capo dello Stato è inaccettabile e dimostra la volgarità di un personaggio che tutta Italia sa che non ha proprio nulla da insegnare. Così in una nota Roberto Menifa (Fli), ha commentato le parole del coordinatore del Pdl sul ruolo del Presidente della Repubblica.

Idv: "Da Verdini vocabolario fascista"
"Da Verdini arriva uno schiaffo alla Carta e un vocabolario nonché un atteggiamento di stampo fascista". E' quanto ha affermato in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando. "Verdini - ha aggiunto - è l'emblema di questa classe politica arrogante e indegna: se ne vadano tutti a casa".

Bersani: "Parole di Verdini gravi e vergognose"
Dura presa di posizione sulle dichiarazioni coordinatore del Pdl sul Quirinale anche dal segretario del Pd Pierluigi Bersani. "Le parole di Verdini sono vergognose e di una gravita' inaudita. La smentita è peggio delle affermazioni precedenti. La squadra di Berlusconi sta perdendo la testa. L'Italia deve uscire al più presto da questa situazione'', ha detto il leader del Pd.