Mentre la stampa pachistana ha confermato la liberazione di Asia Bibi, la Farnesina smentisce. "Bibi non è stata scarcerata", sono le parole del portavoce della Farnesina, Maurizio Massari. Anche il ministro degli Esteri Franco Frattini da Tel Aviv ha detto che "non ci sono ancora conferme ufficiali". La decisione sulla donna cristiana condannata a morte per blasfemia sarà infatti presa mercoledì.
"Per ora non ho conferme, la procedura è ancora in corso", ha detto il ministro degli Esteri. "La procedura potrebbe concludersi nei prossimi giorni - ha continuato Frattini -. Auspichiamo si concluda positivamente". "Mi auguro", ha aggiunto il capo della diplomazia italiana, "che il coraggio dimostrato dal ministro (delle Minoranze, Shahbaz) Bhatti, e dal presidente (Asif Ali) Zardari possano condurre presto ad una definitiva e positiva soluzione di questa vicenda. Tutto il mondo sarebbe grato al Pakistan", ha concluso il ministro.
La scorsa settimana la famiglia di Asia Bibi, condannata alla pena capitale e al pagamento di una multa di circa 3.500 dollari per blasfemia, ha presentato ricorso all'Alta Corte di Lahore contro la sentenza. Per salvare la donna si è mobilitata l'intera comunità internazionale e anche Papa Benedetto XVI ha chiesto che fosse liberata. La Bibi è stata condannata a morte da un giudice del distretto pakistano di Nankana, nella provincia centrale del Punjab.
L'episodio che ha portato alla condanna risale al giugno del 2009, quando la donna è stata denunciata con l'accusa di aver offeso il profeta Maometto durante una discussione con alcune musulmane. Sinora in Pakistan non è stata eseguita alcuna sentenza capitale di
imputati accusati di blasfemia. La Bibi è stata la prima donna pakistana a essere condannata a morte in base alla legge sulla blasfemia in vigore nel Paese, dove i cristiani sono meno del cinque per cento della popolazione.