mondo

Asia Bibi è stata scarcerata

Asia Bibi, la cristiana pachistana condannata a morte per blasfemia, è stata scarcerata. Dopo che anche il ministro per le minoranze pachistano, Shahbaz Bhatti, aveva dichiarato la sua innocenza, il presidente, Asif Ali Zardari, le ha concesso la grazia. Lo riferiscono il sito internet The Christian Post e l'agenzia di stampa kuwaitiana Kuna.

Asia Bibi è risultata "innocente" stando al rapporto che il ministro per le minoranze pachistano, Shahbaz Bhatti, ha inviato al presidente, Asif Ali Zardari. L'apertura di una nuova inchiesta sul caso di Asia Bibi era stata sollecitata - e ottenuta - dal ministro degli Esteri italiano Franco Frattini nella sua recente visita a Islamabad.

E proprio al titolare della Farnesina, Zardari aveva fatto sapere nei giorni scorsi che la donna non sarebbe stata mai giustiziata. L'Italia è stata infatti da subito in prima linea nella mobilitazione per evitarle il patibolo, insieme a tutta la comunità internazionale, dalla Ue fino all'appello del Papa per la sua liberazione.

Intanto sono emersi nuovi drammatici dettagli sulle ore che hanno preceduto l'arresto della donna nel giugno 2009: i suoi aguzzini l'avrebbero stuprata prima di consegnarla alla polizia. Sarebbe stata la stessa Asia Bibi, secondo quanto riferisce l'agenzia Fides, a raccontare l'episodio dello stupro al governatore del Punjab, Salman Taseer, che sabato scorso l'ha visitata nel carcere vicino a Lahore dove era rinchiusa.

All'origine dell'accusa di blasfemia, un'accesa discussione sulla religione con le sue colleghe di lavoro, tutte musulmane, in cui Asia, operaia agricola, madre di cinque figli, fu accusata di aver offeso il profeta Maometto. Sottratta all'ira delle sue compagne che la picchiavano, fu trattenuta da alcuni uomini musulmani prima dell'arrivo della polizia. E qui - secondo il racconto della donna - si sarebbe consumata la violenza.