Le strisce pedonali che in alcuni paesi del Padovano hanno uno sfondo verde stanno sollevando un polverone. Il consigliere regionale del Pd, Piero Ruzzante, ha sentenziato che non sono a norma con il codice della strada. Quindi ha annunciato un ricorso alla Corte dei conti contro le amministrazioni leghiste che hanno fatto quella scelta cromatica e che a suo giudizio sono "decine". Secondo Ruzzante spetta a loro di ridipingerle di bianco.
"Le strisce - interviene il consigliere regionale del Pd Piero Ruzzante sul "Mattino di Padova" - di colorazione diversa dal bianco su sfondo asfalto sono illecite in base al codice della strada: abbiamo posto il quesito alla polizia stradale e la risposta è venuta dal ministero dell'Interno. C'è sia un problema di scivolosità del manto stradale che di riconoscibilità, poiché il verde rende meno riconoscibili le strisce di attraversamento".
E, comunque, in base a quello che stabilisce il codice della strada si è ritenuto che, conclude il consigliere "la diffusa abitudine di intervallare le zebrature bianche con le più varie colorazioni non sia conforme ai dettami delle vigenti normative".
"Solo in una cittadina come San Martino di Lupari, nel Padovano, da dove siamo partiti - rileva ancora Ruzzante - gli attraversamenti sono una cinquantina: bisogna rimuoverli e ripristinarli correttamente. Hanno un costo sia la rimozione che il ripristino, lo pagheranno gli assessori e i sindaci leghisti. Ci rivolgeremo alla Corte dei conti".
All'opposizione risponde il segretario veneto della Lega Nord, Gian Paolo Gobbo. "Bisogna rispettare il codice della strada, questo lo sanno tutti" dichiara. Poi, "La Lega non ha mai dato questi indirizzi da noi, ognuno amministra in base a quello che ritiene giusto".