Dopo aver colpito le regioni settentrionali (Veneto e Liguria) e il centro (Toscana), il maltempo si è spostato al Sud. In Campania, nella provincia di Salerno i maggiori disagi. Nelle campagne di Capaccio per lo straripamento del fiume Sele ci sono 400 sfollati. L'esondazione ha provocato la rottura di una condotta idrica dell'acquedotto del Basso Sele, lasciando senz'acqua 500mila persone in 14 Comuni. Scuole chiuse fino a sabato a Salerno.
In arrivo autobotti nel Salernitano
Per l'approvvigionamento idrico della zona orientale di Salerno dei 14 Comuni tra i quali grossi centri come Battipaglia, Eboli, Pontecagnano ed Agropoli, da giovedì arriveranno autobotti e imbustatrici d'acqua. E' la decisione presa ad una riunione, svoltasi presso la Prefettura di Salerno, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, l'assessore alla Protezione civile della Provincia di Salerno, Antonio Fasolino.
Scuole chiuse fino a sabato
Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha ordinato la chiusura, da giovedì a sabato, di tutte le scuole di ogni ordine e grado (comprese quelle paritarie e private) dei quartieri della zona zona orientale a causa della sospensione dell'erogazione idrica (Arbostella, Mariconda, Mercatello, Pastena, Quartiere Sant'Eustachio, Quartiere Europa, Quartiere Italia, Picarielli, Torrione, Torrione Alto, Felline, Casarse, Lauro e Viale delle Ginestre).
Caccia all'acqua minerale
Nei supermercati di Salerno, intanto, è già scattata la caccia all'acqua minerale. Gli sfollati di Capaccio accusano Verdi ed ambientalisti per aver ostacolato in questi anni la pulizia del letto del Sele e chiedono un'assunzione di responsabilità.
L'acqua ha invaso i campi della Piana del Sele - oltre 3mila ettari è la stima della Coldiretti - e gli allevamenti di bufale. Il sindaco di Capaccio, Pasquale Marino, ha chiesto la dichiarazione dello stato di crisi.
Anche nell'area di Sarno, dove non ha retto il sistema di drenaggio, ci sono allagamenti. Le forti raffiche di vento e le correnti marine rendono più difficile la situazione ostacolando il deflusso dell' acqua in mare. A Nocera Inferiore, ancora nel Salernitano, 1100 persone sono state evacuate a scopo precauzionale nella zona del Vescovado, colpita dalla frana del 2007. Ma dovrebbe rientrare nelle prossime ore.
Nel Salernitano paura di sciacallaggio
Una parte delle 500 persone che vivono in abitazioni allagate dallo straripamento del fiume Sele, in località Gromola, Ponte Barizzo e Foce Sele, si è allontanata, trovando ospitalità in abitazioni di parenti. Altri, invece, nonostante l'invito a lasciare le proprie case, hanno preferito, al momento, rimanervi perché, dicono, hanno paura di possibili episodi di sciacallaggio.
Nel Vallo di Diano ed a Sala Consilina i vigili del fuoco sono intervenuti con elicotteri per salvare tre persone dalle acque del Sele. Intanto gli argini del fiume Volturno, nel Casertano, sono tenuti sotto osservazione per l' aumentato apporto di acqua del Calore, che nel pomeriggio è straripato a monte ed a valle del centro abitato di Benevento.
Napoli, le proteste dei commercianti
Nel Napoletano, alla periferia di Castellammare di Stabia, l'acqua del fiume Sarno, straripato, ha invaso Via Cosenza, al Rione San Marco. Decine di commercianti e piccoli imprenditori hanno protestato per l' allagamento di depositi e locali di lavoro. In via Ripuaria, strada chiusa, un automobilista è stato salvato dai vigili del fuoco che lo hanno estratto dalla piena del fiume Sarno. Nel Golfo di Napoli sono ripresi i collegamenti dei traghetti, mentre il mare forza 5 blocca ancora gli aliscafi. Annullato il collegamento via nave Napoli-Cagliari. A Napoli, la Protezione civile segnala un miglioramento del tempo per giovedì.