Svolta nelle indagini sulla scomparsa di Marina Patriti, la 44enne scomparsa a Bruino, nel Torinese, il 18 febbraio. Il cadavere della donna era sepolto a Sant'Ambrogio (To), dietro la casa di Maria Teresa Crivellari, l'ex amante del marito della Patriti fermata dai carabinieri insieme a due complici. Oltre ai tre, è stato arrestato anche Alessandro Manella, 20 anni, il figlio della Crivellari, per omicidio e occultamento di cadavere.
Si è dunque risolto nel peggiore dei modi il giallo sulla scomparsa di Marina Patriti. Le speranze di ritrovarla viva si erano spente con l'arresto dell'ex amante del marito e di altre due persone, fortemente indiziate di aver ucciso la donna e nascosto il cadavere. Il corpo di Marina Patriti è stato trovato sepolto nella terra sotto un marciapiede di cemento di recente costruzione davanti all'uscio della casa di Maria Teresa Crivellari, la donna che era diventata la rivale in amore della vittima dopo la relazione con avuta il marito.
A portare i carabinieri a scoprire il corpo sarebbero stati i complici della donna nel delitto, Andrea Chiappetta e Calogero Pasqualino, interrogati al tribunale di Pinerolo (Torino). Le loro ammissioni avrebbero confermato sospetti che gli inquirenti già nutrivano, dal momento che i lavori nel giardino della Crivellari sono relativamente recenti, successivi al febbraio 2010, data della scomparsa della Patriti.
La Crivellari, ex amante del marito della Patriti, Giacomo Bellorio, avrebbe agito mossa dalla "morbosa relazione" che aveva con Bellorio, il quale, dopo una relazione di un anno e mezzo, l'aveva lasciata nel dicembre 2009 per restare insieme alla moglie, con la quale ha tre figli. La Crivellari non si era però mai rassegnata e aveva continuato a tormentare la coppia.
I due fermati sono amici del figlio della Crivellari che, secondo le accuse, sarebbero stati "strumenti" usati dalla donna per raggiungere lo scopo dell'eliminazione di quella che riteneva la sua "rivale", e il principale impedimento al proseguire della sua relazione con Bellorio. I due complici sarebbero stati convinti con la promessa di una ricompensa economica.
La procura di Pinerolo ipotizza che potrebbero essere stati pagati con 2500 euro che la Crivellari si era fatta prestare dai genitori di Bellorio.
Forse uccisa il giorno della scomparsa
E' stata probabilmente uccisa il giorno stesso della sua scomparsa, il 18 febbraio scorso, Marina Patriti. Il cadavere della donna è stato trovato in avanzato stato di decomposizione con un sacchetto che le copriva la testa. Secondo il medico legale, la morte risale a molti mesi fa. Sempre secondo le prime analisi della salma, proprio lo stato del cadavere non consente di capire il modo in cui la vittima è stata uccisa.
La Crivellari: "Forse è stato un amore malato"
''L'ho amato tanto, ma forse è stato un amore malato'': lo ha detto Maria Teresa Crivellari riferendosi a Giacomo Bellorio, marito di Marina Patriti. L'affermazione è stata fatta da Crivellari durante l'interrogatorio di garanzia davanti al Gip Marco Battiglia, svoltosi nel Palazzo di giustizia di Pinerolo (Torino). Nessun particolare è trapelato sull'eventuale coinvolgimento di altre persone da parte della donna, oltre al figlio e ai due giovani già arrestati.