Il corteo "Contro la repressione" di circa 1.500 tra anarchici, aderenti ai centri sociali e molte sigle dell'estrema sinistra, si è svolto a Napoli in un clima di vera guerriglia urbana: vetrine infrante, sassaiole contro le filiali di Unicredit banca e Montepaschi, lancio di fumogeni. Lungo il percorso alcuni manifestanti hanno tagliato i fili delle telecamere per non farsi riprendere. Chiusa la stazione di Piazza Dante della metropolitana.
Tre banche assaltate, fili delle telecamere poste davanti ai negozi tagliati per non essere ripresi: non è stato tranquillo il corteo degli anarchici al quale hanno preso parte anche militanti dei centri sociali. Oltre mille manifestanti hanno sfilato nelle strade del centro di Napoli. Giunti nel centralissimo corso Umberto manifestanti con i volti coperti dai passamontagna hanno infranto le vetrine delle tre banche.
Numerosi commercianti di corso Umberto per paura hanno abbassato le saracinesche dei loro negozi. Non ci sono stati incidenti ma gli assalti e il boicottaggio delle telecamere è avvenuto sotto gli occhi di decine di poliziotti chiamati alla tutela dell'ordine pubblico.