Un uomo in coma da 21 anni, dopo un'operazione di chirurgia estetica al naso, è stato presente in un'aula del tribunale supremo di Madrid per un processo. L'udienza era dedicata alla richiesta di revisione del processo contro l'anestesista che la sua famiglia ritiene responsabile della sua condizione attuale. La corte suprema deve decidere entro la fine del mese se riaprire la causa contro l'anestesista.
I genitori di Antonio Meno, che ora ha 42 anni, hanno combattuto davanti a vari organi giudiziari per ottenere una condanna del medico, che accusano di negligenza, ma che è stato più volte prosciolto. Hanno dovuto vendere la loro casa per pagare 400mila euro di spese giudiziarie e da 16 mesi vivono in una tenda in una piazza di Madrid.
La vicenda ha suscitato una certa emozione in Spagna. Ora sperano in una nuova testimonianza, quella di uno studente in medicina che allora aveva assistito all'operazione. L'uomo, ora medico, afferma che l'anestesista si era assentato durante l'intervento e non aveva potuto intervenire rapidamente quando il tubo della respirazione artificiale si era staccato.