Emergenza rifiuti, accordo raggiunto. "Abbiamo trovato la soluzione", ha annunciato il premier Silvio Berlusconi in una conferenza stampa con i sindaci dei Comuni interessati al termine della riunione in prefettura. "Non si darà corso all'apertura della discarica di cava Vitiello e Serre", ha assicurato il premier. Soddisfatti i primi cittadini e, in parte, i manifestanti antidiscarica.
"Entro la prossima settimana ci sarà una legge di modifica" della norma che prevedeva l'istituzione della discarica nel sito di Cava Vitiello, ha spiegato ancora Berlusconi. Il premier ha detto che probabilmente basterà il voto delle Commissioni facendo intuire che sulla legge potrebbe essere chiesta la sede legislativa.
L'accordo raggiunto sui siti di compostaggio consentirà ad arrivare in sei mesi a portare nel sito di Cava Sari "solo rifiuti non producenti percolato e miasmi", ha sottolineato il presidente del Consiglio.
Sindaco Boscoreale: "Prevalso il buonsenso"
"L'esito dell'incontro non era scontato, ma alla fine ha prevalso il buon senso". Lo ha detto il sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella. Il primo cittadino ha spiegato che "la discussione era inizialmente incentrata sull'incentivazione della raccolta differenziata. Successivamente tutti i sindaci hanno espresso il loro 'no' a Cava Vitiello". Langella ha spiegato che, in base all'accordo, "i sindaci si assumono la responsabilità di essere parte attiva nel processo di smaltimento dei rifiuti: poiché siamo tutti responsabili di questa situazione dall'ultimo cittadino al presidente del Consiglio, ognuno di noi deve fare la propria parte".
Manifestanti: "Presidio continuerà"
Ai manifestanti presenti alla rotonda di via Panoramica, la strada di accesso alla discarica di Terzigno, l'intesa non è piaciuta. Il documento è stato letto al megafono ed accompagnato da dissensi in particolare per quanto riguarda la cava Sari, la discarica fonte di gravi disagi per le popolazioni a causa dei miasmi, che si sentono anche in queste ore, e per l'inquinamento ambientale che, sostengono i manifestanti, sarebbe stato prodotto in maniera irreversibile. A dire dei rappresentanti dei comitati in lotta non ci sarebbero le garanzie chieste per la non riapertura e la bonifica della discarica. I manifestanti annunciano che il presidio continuerà.