Non c'è nessun Dna estraneo a quello di Sarah Scazzi sul tampone vaginale esaminato. E' questo il risultato di un primo accertamento preliminare eseguito dai carabinieri del Ris sui reperti prelevati dal cadavere della 15enne uccisa ad Avetrana il 26 agosto. Il particolare, se venisse confermato da ulteriori esami di laboratorio, escluderebbe che la ragazzina sia stata violentata dallo zio Michele Misseri.
Lo stesso Misseri, attraverso il suo legale Daniele Galoppa, aveva fatto sapere di voler ritrattare la parte della confessione relativa alla violenza sessuale.
Il medico legale che ha compiuto l'autopsia, Luigi Strada, aveva fatto rilevare che l'esame autoptico non aveva permesso di accertare la presunta violenza sessuale a causa del cattivo stato di conservazione del corpo, rimasto per 42 giorni in un pozzo pieno di acqua.