cronaca

Uccisa a coltellate, preso l'ex

E' stato bloccato dai carabinieri l'operaio albanese accusato di aver ucciso a coltellate l'ex compagna Eleonora Liberatore, 37 anni, in un bar a Villalta di Cesenatico. L'uomo, Sokol Pirra, un elettricista di 39 anni, dopo l'omicidio ha vagato nelle campagne della zona e ha anche tentato di suicidarsi per folgorazione. "L'ho uccisa" ha detto in stato confusionale. Ora è piantonato all'ospedale di Cesena. La vittima lo aveva denunciato per stalking.

L'omicidio è avvenuto poco dopo le 18.30 al "Madame Caffé", nella zona artigianale di Villalta, dove la donna si era recata con alcuni amici al termine dell'orario di lavoro. L' albanese è arrivato in taxi davanti al locale, con l'intenzione forse di convincere l'ex compagna a ricucire la relazione o di compiere altrimenti un gesto estremo. "Devi venire via con me", le avrebbe detto, mentre lei era davanti al bar per fumare una sigaretta con un'amica e un amico. Poi l'ha costretta a rientrare nel bar, l'ha malmenata, ha estratto un coltello con una lama di diversi centimetri da un calzino e ha infierito su di lei.

I colpi hanno raggiunto la vittima al torace, alla schiena, al collo. Il colpo letale sarebbe stato sferrato alla gola. Il personale dei soccorsi ha potuto solo accertare il decesso della donna.

L'uomo ha lasciato l'arma a pochi passi dal delitto ed ha inizato a vagare per le campagne. Lì è stato trovato dai carabinieri in stato confusionale mentre ripeteva: "L'ho uccisa". L'immigrato avrebbe anche tentato di togliersi la vita attaccandosi ad un palo della luce, rimandendo ferito ad un braccio.

La coppia aveva convissuto per un periodo, poi la donna aveva deciso di troncare. Ma lui non si era rassegnato e continuava ad importunarla al punto che lei, pochi mesi fa, lo aveva denunciato per stalking. Un giudice aveva anche emesso un provvedimento cautelativo vietando all'uomo di avvicinarsi ad Eleonora. Interdizione che, purtroppo, non è servita ad evitarle la morte. La donna lascia un figlio di 16 anni.