Il portavoce del Pdl Daniele Capezzone è stato aggredito da uno sconosciuto nei pressi della sede del partito, in via dell'Umiltà, a Roma. L'uomo gli ha sferrato un pugno al viso e uno sul petto ed è poi fuggito. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia, Capezzone è stato subito soccorso e trasportato in ambulanza all'Ospedale Santo Spirito. Dopo gli accertamenti clinici, l'esponente del Popolo della libertà è stato dimesso.
Un paio d'ore dopo Capezzone è stato dimesso. "Sto meglio, ma scusate: ora voglio solo risposare", risponde al telefono dalla sua abitazione.
"Ero appena uscito dal partito - racconta Gregorio Fontana, deputato Pdl, uno dei primi a soccorrere il portavoce del Pdl - e ho visto un gran trambusto in strada. C'era la polizia e diverse persone, che si erano fermate per curiosare". "Quando ho visto Capezzone, mi sono avvicinato e mi ha detto che era stato picchiato", spiega Fontana.
Sulla vicenda intanto indagano gli agenti della Digos e la questura di Roma, che, dopo aver raccolto la testimonianza del diretto interessato, stanno esaminando le immagini delle telecamere di sicurezza della zona per tentare di identificare l'aggressore ed individuare eventuali complici.
L'identikit fornito da un camierere
Un cameriere di un vicino ristorante ha assistito alla scena negli istanti immediatamente successivi e ha fornito un identikit, sebbene di spalle, dell'uomo che ha picchiato il deputato: è alto circa 1.70 m., indossava una giacca grigia e aveva un giornale in mano. "L'onorevole Capezzone veniva verso di me con la mano sulla guancia e un orecchio rosso dicendomi mi ha colpito. Hai visto cosa mi ha fatto?" ha detto. "Capezzone è subito andato a chiamare una pattuglia della polizia che sosta qui vicino, poi è tornato qui - ha proseguito il testimone - l'ho visto scosso e gli ho chiesto di sedersi offrendogli un té. A quell'ora c'è sempre un via vai di gente che passeggia. A 20 minuti dall'aggressione Capezzone è andato via con gli agenti".
Immediato l'attestato di vicinanza a Capezzone dal gruppo parlamentare Pdl alla Camera . "Esprimiamo una totale solidarietà a Daniele Capezzone e rileviamo - denuncia il capogruppo Pdl Fabrizio Cicchitto - che l'atmosfera peggiora sempre di più a causa dell'esistenza di uno squadrismo di sinistra che accentua col passare del tempo la sua arroganza e la sua aggressività. Il noto network dell'odio sta producendo effetti nefasti sempre più visibili".
Solidarietà dal ministro Brunetta
"Totale solidarietà e vicinanza all'amico Daniele Capezzone. Da tempo metteva in guardia il Paese da un clima politico avvelenato, che tanti seminatori di odio non esitano ad alimentare con un linguaggio violento. Purtroppo (per lui e per tutti noi) anche questa volta ha avuto ragione". Ad affermarlo in una nota è il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, commentando l'agressione a Capezzone.
Solidarietà da Casini a Vendola
Numerosi gli altri attestati di solidarietà, da esponenti della maggioranza e dell'opposizione: il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, il presidente dei deputati del Pd, Dario Franceschini, Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta', Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, presidente e vicepresidente vicario del gruppo del Pdl al Senato, il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, Margherita Boniver, deputato del Pdl, il ministro per l'Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi, il ministro per le Politiche europee, Andrea Ronchi.