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Usa, resi noti file su abusi Chiesa

Sono stati resi pubblici documenti segreti sugli abusi sessuali da parte di preti della diocesi di San Diego, in California. Nelle 10mila pagine esibite dagli avvocati di circa 150 presunte vittime, scrive l'Huffington Post, emerge anche che il Vaticano sapeva, ma copriva gli abusi e trasferiva i preti incriminati. I file riguardano 48 sacerdoti. Uno di loro, Luis Eugene de Francisco, sotto inchiesta, riuscì misteriosamente a lasciare gli Usa.

Per ottenere che questi documenti diventassero pubblici ci sono voluti tre anni di battaglia legale tra la diocesi e i querelanti. Questi ultimi hanno chiesto anche un risarcimento per circa 200 milioni di dollari. L'avvocato dell'accusa, Antony De Marco, ha invitato tutti i cattolici e "tutti i membri della comunità a leggere questi documenti, fin quando non vedranno questi documenti e conosceranno il loro contenuto e la loro gravità, questo dramma non si potrà mai dire concluso".

Tra i documenti ci sono nomi e dettagli di sacerdoti che nonostante gli abusi provati sui bambini che venivano loro affidati, prima ancora di essere denunciati dalle loro vittime venivano sposati di sede e diocesi, ma comunque lasciati liberi di continuare in certi comportamenti. Secondo Antony DeMarco, almeno uno dei sacerdoti, Gustavo Benson, fa ancora  sacerdozio attivo nella diocesi di Ensenada in Messico.

Tra i documenti c'è anche la vicenda del reverendo Luis Eugenio de Francisco, originario della Colombia, indagato dalla polizia con l’accusa di aver abusato di bambini. La diocesi è riuscita però ad ottenere un accordo: gli inquirenti avrebbero chiuso il caso se il prete fosse ritornato subito alla sua chiesa colombiana e senza più mettere piede negli Stati Uniti.

Ancora un caso è quello del reverendo Robert Nikliborc, che divenne direttore di una struttura cattolica romana residenziale per ragazzi difficili nonostante le numerose denunce relative ai suoi comportamenti tenuti durante il precedente incarico.