Ho sempre considerato l'arte il principale mezzo che gli uomini hanno per comunicare fra di loro, sentendosi nella storia e in armonia con la natura. STUDIO D'ARS Martedì 26 OTTOBRE 2010 dalle 18.00 alle 23.00 INAUGURAZIONE Lesposizione resterà aperta sino a lunedì 8 novembre 2010
E in questa comunicazione risiede la felicità.
Pierre Restany, 31 marzo 2003
mostra n.602
presenta
1810 - 2010: Omaggio a Fryderyk Chopin
in via SantAgnese 12/8 - Milano
tel. 02 860290 02 39663607
ALBERTO BATTAGLIOLI, BARBARA BUSETTO, DANIELA DENTE, MAX ERNST, MARIA PIA FANNA RONCORONI, HÉLÈNE FOATA, ALESSANDRA FINZI, LAURA BEATRICE GERLINI, PIETRO GIROMINI, MARILÙ S. MANZINI, GIANNI ETTORE ANDREA MARUSSI, ANTONIO MASSARI, GUALTIERO MERATI, ATTILIO MILANI, FRANCESCO PORPORA, ELENA SANCHINI BORRUSO
e tanti altri
Da unidea di Grazia Chiesa e Maria Fede Caproni
Allestimento a cura di Marco Canova
In occasione della mostra sarà proiettato il video donato dal Presidente dellAeroclub di Varsavia al Museo Caproni di Trento e al Museo Volandia di Varese realizzato in orbita dagli astronauti polacchi, che dopo il lavoro tecnico nello spazio, hanno ascoltato, come in tutte le città polacche, nellanniversario della nascita, la musica di Fryderyk Chopin. "The Space Concert", For Maria Fede with infinite admiration, Karol Radziwonowicz, piano; Orchestra Sinfonia Viva conducted by Tomasz Radziwonowicz.
Nel bicentenario della nascita del grande compositore polacco, lo Studio DArs ha ritenuto doveroso inaugurare una mostra per rendergli omaggio.
Fryderyk Chopin, nato nei pressi di Varsavia nel 1810, visse quasi metà della sua breve esistenza (muore nel 1849) a Parigi, conoscendo e frequentando tutti i protagonisti della scena culturale del tempo, come Rossini, Paganini, Liszt, Bellini e Delacroix. Questultimo, che gli fu amico e vicino in punto di morte, nel suo diario, definisce lispirazione di Chopin imperiosa, fantastica e irriflessiva. Il suo spirito, prosegue Delacroix, era di quelli in cui la grazia fiorisce soprattutto quando sembrano andare alla deriva (Eugène Delacroix, Diario a cura a di Lalla Romano. Abscondita, 2004, Milano).
È per questo motivo che la sua musica, anche se attraversata da qualche gaiezza, non si libera mai da quel sentimento che in polacco si definisce zal, una parola che non trova equivalenti in altre lingue e che significa tutti quei sentimenti che nascono da un lamento intenso, dal pentimento fino allodio, da un rimpianto inconsolabile.
Fra gli artisti presenti alla mostra in omaggio a Fryderyk Chopin, alcuni lavorano ascoltando la musica e traducendo direttamente sulla tela le vibrazioni che i suoni esercitano sul loro animo. In altri casi, lartista ascolta la musica, medita e poi dipinge ciò che sente cercando di elaborare una sintesi. In altri casi ancora gli artisti hanno realizzato dipinti celebrativi che evocano la figura dellartista ispirandosi a fatti della sua vita, alle sue liasons amorose (George Sand), o a spartiti musicali. È facile riscontrare in alcune poetiche una dolcezza di linee e di forme che ricorda, in parte, la musica di Chopin.
Gualtiero Merati Foscarini
Dal 26 ottobre al 8 novembre 2010
Orari: da lunedì a venerdì dalle 16.00 alle 20.00
Promozione e Organizzazione
Fondazione DArs Oscar Signorini onlus
Via SantAgnese 3
Milano tel. 02 860290 - www.fondazionedars.it - info@fondazionedars.it
in via SantAgnese 12/8
MILANO
tel. 02 860290 02 39663607
Fryderyk Chopin
Il padre, Nicolas (1771-1844), nato in Francia si trasferì definitivamente in Polonia molto giovane e vi rimase per tutta la vita; fu prima governante e dopo essersi trasferito da Zelazowa Wola a Varsavia insegnò lingua e letteratura francese in alcune scuole della capitale e amministrò infine un istituto per i figli degli aristocratici polacchi più illustri.
La madre, Tekia Justyna Krzyzanowska (1782-1861), amava suonare il pianoforte. Frédéric ebbe tre sorelle: Ludwika (1807-1855), Izabela (1811-1881) ed Emilia (1812-1827, morta assai giovane). Il suo primo insegnante privato fu un ceco, Wojciech Zywny (1756-1842). Fu lui a scoprire il grande talento musicale del suo allievo, e gli insegnò tutto ciò che sapeva.
Nel 1812 intanto la famiglia si era trasferita a Varsavia, dove, bambino, Chopin già suonava, lanciandosi anche in improvvisazioni, nei migliori salotti.
Nel 1817 debuttò come compositore con la Polacca in Sol minore e la sua prima vera esibizione pubblica si tenne nel 1818.
Nel 1827 entrò al Liceo di Varsavia e cominciò i suoi primi studi di armonia, contrappunto e composizione sotto la guida di Józef Elsner, il quale ebbe a scrivere su di lui: "Frédéric Chopin, allievo di terzo anno. Capacità incredibili, un genio della musica". Questo periodo fu caratterizzato dall'interesse del giovane Chopin per la musica popolare: compose tra l'altro le Mazurche da ballo e il Rondò in Do minore.
Negli anni 1827-1829 Chopin studiò alla Scuola superiore di musica, nel Dipartimento di Arti e scienze dell'Università di Varsavia. Era a quel tempo un attivo partecipante della vita culturale di Varsavia, amava frequentare i concerti di Niccolò Paganini ed assistere alle opere presentate da Karol Kurpinski nel Teatro Nazionale (Don Giovanni di Mozart e il Il barbiere di Siviglia di Rossini). In questo periodo scrisse le Variazioni in Si bemolle maggiore, basate su un motivo del Don Giovanni ed i Rondeaux virtuosistici, basati sulle musiche popolari.
Gli anni 1829-1831 sono per Chopin gli anni del primo amore (per la cantante Konstancja Gladkowska, 1810-1889) e dei primi successi come compositore. Nascono in quel periodo i due Concerti per pianoforte, in Fa minore, op. 21 e Mi minore, op. 11.
Durante un soggiorno a Vienna Chopin soffrì per le notizie che gli giunsero dalla Polonia riguardo la Rivolta di Novembre. Egli non ritornerà mai più in patria. Le composizioni di questo periodo sono drammatiche e liriche, caratteristiche che sostituiscono piano piano la spensieratezza popolaresca e il sentimentalismo dei lavori precedenti.
Quando il musicista si trovava a Stoccarda, venne a sapere che la rivoluzione polacca era stata soffocata nel sangue dallo Zar russo Alessandro I. Secondo Maurycy Karasowski, l'episodio storico ispirò a Chopin scrivere lo Studio op. 10 n. 12, quell' Allegro con fuoco a cui fu affibbiato il titolo «La caduta di Varsavia».
A Parigi Chopin condusse una vita di virtuoso, componendo brani che riscossero successo specialmente nei salotti. Conobbe vari musicisti (Friedrich Kalkbrenner, Franz Liszt, Ferdinand Hiller, Vincenzo Bellini, Hector Berlioz), era invitato a esibizioni private, non in quanto musicista, ma in quanto ospite e fu invitato anche a corte.
Diede molte lezioni private e guadagnava e spendeva molto, ma ciononostante quando nel 1835 si fidanzò con la contessa Maria Wodzinska (1819-1879), la famiglia di lei, dopo un apparente, iniziale favore, si mostrò contraria al matrimonio. Forse in questo rifiuto ebbe una parte importante la salute cagionevole di Chopin, tubercolotico fin dall'adolescenza; secondo la maggior parte dei biografi, tuttavia, pesarono maggiormente ragioni di ordine prettamente economico. Fu questo anche l'anno dell'ultimo incontro con i suoi genitori, che si recarono a Karlsbad, dove Chopin li raggiunse in agosto. Durante il viaggio di rientro a Parigi, ebbe modo a Dresda di conoscere Robert Schumann e Clara Wieck.
Nel 1838 conobbe George Sand, più grande di lui di sei anni, e si gettò nelle braccia dell' "amore compiuto" (parole di George Sand), ma ben presto il rapporto divenne nervoso e caotico. Fuggendo la gelosia di Félicien Mallefille (1813-1868), precedente amante della scrittrice, i due amanti si recarono a Maiorca, stabilendosi nella Cartuja di Valdemossa, nel Nord Ovest dell'Isola, che li accolse con un tempo pessimo, mentre in Spagna continuava la guerra e la malattia di Chopin si acuiva sempre più.
Nel 1839 Chopin e George Sand tornarono in Francia. Trascorsi insieme quasi sette anni, l'incompatibilità dei due amanti emerse inequivocabilmente quando Frédéric prese posizione sul matrimonio fallito di Solange, la figlia di George. La scrittrice lo accusò di esserle nemico e lo lasciò. Il periodo precedente alla rottura con George Sand lasciò un'impronta importante sulla creatività e sulla vita sociale di Chopin.
L'unica fotografia conosciuta di Frédéric Chopin del 1849, attribuita a Louis-Auguste Bisson, in cui sono visibili i segni della malattia.
Dopo la rottura con George Sand, Chopin cadde in una terribile depressione che poté accelerare la sua morte. Dopo aver lasciato Nohant non compose nessun brano significativo, soltanto qualche miniatura.
Durante l'ultimo periodo della sua vita, Chopin fu assistito da una sua allieva scozzese, Jane Stirling, che insieme alla sorella Mrs. Erskine convinse Chopin a trasferirsi in Inghilterra. Ma il rigido clima inglese e la vita mondana in cui vollero trascinarlo le due scozzesi peggiorò notevolmente la salute del compositore.
Rientrato a Parigi, la sua salute si aggravò improvvisamente, e il 17 ottobre del 1849, alle 2 del mattino, veniva dichiarato morto; al suo fianco, negli ultimi momenti di vita, gli intimi, tra cui Eugène Delacroix, Delfina Potocka - alla quale aveva dedicato uno dei suoi valzer più famosi - e la sua più amata sorella, Ludwika. Venne sepolto a Parigi nel cimitero di Père Lachaise, ma il suo cuore è conservato a Varsavia, nella Chiesa di Santa Croce.
Cronologia
1810 nasce a Zelazowa Wola
1817 prime prove di composizione
1818 prima esibizione pubblica
1823 inizio degli studi di composizione con Elsner
1826 studi nella Scuola Superiore di Musica
1829 primo viaggio a Vienna
1830 secondo viaggio a Vienna
1831 arrivo a Parigi
1835 fidanzamento con Maria Wodzinska
1836 incontro con George Sand
1837 rottura con Wodzinska
1838 rapporto con George Sand, partenza per Maiorca e lavoro sui 24 Preludi.
1839 ritorno in Francia, compone la Sonata in Si bemolle minore
1844 muore Nicolas Chopin, il padre.
1845 i litigi con la Sand e la malattia aumentano
1847 rottura con la Sand
1848 viaggio con Jane Stirling in Inghilterra e Scozia
1849 morte il 17 ottobre
Composizioni
59 Mazurche
27 Studi
24 Preludi
21 Notturni
19 Valzer
17 Polacche
5 Variazioni
4 Ballate
4 Scherzi
4 Improvvisi
3 Sonate