Per Futuro e Libertà, la riforma della giustizia contiene alcuni principi che non possono essere appoggiati. Lo ha detto il presidente della commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno, riferendosi alle "nuove funzioni e alla composizione a maggioranza laica del Csm, ai nuovi poteri al ministro della Giustizia e alla nuova collocazione della Polizia giudiziaria non più alle dirette dipendenze della magistratura".
Conferire "poteri disciplinari al ministro della Giustizia". Sarebbe questo il punto della bozza di riforma della Giustizia sul quale Fli avrebbe espresso forti dubbi nel corso della riunione dei vertici presso la sede di FareFuturo. Nel corso della riunione perplessita' sarebbe emersa anche sul "passaggio della polizia giudiziaria nella sfera politica". Nel vertice di Fli si è comunque sottolineato che "si tratta di una bozza provvisoria, sulla quale si lavorerà ancora".
Alfano: "Con Fli strada spianata"
"Mi pare che la strada principale sia spianata. Occorre ora lavorare sui viali collaterali". Il ministro della Giustizia Angelino Alfano ritiene "non male" il primo giudizio dato dal presidente della Commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiono (Fli), sui contenuti delle bozze di riforma costituzionale della giustizia. "L'impianto della riforma è condiviso perché l'impianto è carriere separate di giudici e pm e due Csm".