politica

Pdl, documento passa all'unanimità

L'Ufficio di presidenza del Pdl ha votato per acclamazione, quindi all'unanimità, il documento contenente i criteri per l'elezione dei coordinatori locali. "Le proposte avanzate dal coordinamento sono state discusse approfonditamente e approvate integralmente. Inizia una nuovo fase nell'edificazione del Pdl" ha detto il coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa. Al termine, Silvio Berlusconi ha salutato i presenti dal portone di palazzo Grazioli.

Il documento stabilisce una fase transitoria che si concluderà a luglio con la chiusura della campagna di tesseramento. Si partirà quindi con l'elezione dei coordinatori e dei loro vicari in ambito regionale e provinciale. 

I coordinatori regionali saranno votati solamente dagli eletti con il meccanismo di "una testa un voto" (dai parlamentari europei fino ai consiglieri comunali) con la possibilità, prevista dallo statuto, da parte del presidente del partito, di porre il suo veto. Se il candidato raggiunge il 75% dei consensi nel corso del congresso per le elezioni dei coordinatori regionali il premier deve comunque nominarlo, altrimenti può riservarsi il diritto di indicare un proprio candidato.

Per quanto riguarda i delegati provinciali invece è previsto il voto ponderato. In un primo momento si esprimeranno solo gli eletti e in una seconda fase, cioè con la fine della campagna di tesseramento, anche gli iscritti.

Dopo luglio saranno indetti i congressi comunali i cui coordinatori saranno eletti dagli iscritti.