La riforma fiscale è una priorità di questo governo, "è nel nostro impegno e nella nostra ambizione", ancora di più della Finanziaria, assicura il ministro Giulio Tremonti. Che precisa, intervenendo al tavolo con le parti sociali: "Il disegno è generale, non particolare, non settoriale". Tremonti ha anche affrontato l'ipotesi della tassazione delle rendite finanziarie, dicendo che a questo riguardo il suo governo ha "qualche contrarietà".
Abbiamo "qualche refrattarietà"' a una formula "strutturale" di tassazione delle rendite finanziarie. Ha affermato il ministro dell'Economia. Tassare i Bot "non è la cosa più razionale". "L'Italia deve presentare all'Europa i suoi obiettivi di stabilità e sviluppo. In questo contesto ''i documenti che scriviamo sulla parte dello sviluppo debbono essere euro-compatibili, debbono essere scritti con numeri precisi e credibili. E' inutile immaginare alternative alla precisione e alla credibilità dei numeri''. "I numeri - ha detto Tremonti - debbono rispecchiare la serietà dell'Italia. Non possiamo fare gli esercizi che abbiamo fatto in Italia, basati qualche volta su affermazioni letterarie''.
Tra le cose positive fatte negli anni passati in tema di fisco il ministro dell'Economia cita la riforma dell'Agenzia delle Entrate. ''La riforma dell'Agenzia delle Entrate, contro cui io al tempo ho votato, è un passaggio positivo''. C'è qualcosa da affinare, ha proseguito Tremonti intervenendo al tavolo governo-parti spiegando che ''nei flussi informatici girano dati giusti ma anche dati non giusti. Non è colpa dell'Agenzia'', ha rilevato al ministro aggiungendo che occorre fare aggiustamenti in generale nella messa a punto dei dati.
"Il nostro obiettivo primario è sicuramente la famiglia", ha spiegato Tremonti. "Vogliamo un sistema più trasparente e serio che abbia come priorità il nucleo famigliare". Per fare questo ha spiegato al tavolo tra governo e parti sociali sul fisco, ognuno dovrà essere disposto a cedere qualcosa in funzione di un interesse generale. Poiché "l'anima di ogni riforma è la riforma delle anime'', ha aggiunto.
La riforma fiscale deve portare quindi a un sistema "più trasparente e morale". Il ministro ha confermato le "priorità"' già indicate che sono "famiglia, lavoro e ricerca". La "chiarezza" deve essere alla base del lavoro, quindi è necessario prima analizzare "voce per voce, settore per settore", per valutare meglio i possibili cambiamenti.
"Questo è un sistema fiscale che in 40 anni si è stratificato e complicato e come si sa la complessità alimenta l'evasione e l'elusione fiscale". E' il ministro Tremonti a spiegare uno degli obiettivi della riforma fiscale. "In 40 anni il sistema si è stratificato e complicato in parallelo a quello dell'Inps. Abbiamo talmente tanti interventi del fisco, con le deduzioni, e dell'Inps, con gli assegni, che non si sa più quale è la cifra complessiva". E' questo dunque uno degli "esercizi" che attende il tavolo di confronto: "Verificare quanti regimi siano ancora necessari, quelli da modificare".
Epifani: è il solito film
''Se vogliamo fare le cose seriamente, dobbiamo fare delle scelte. Non trovo onesto raccontarci un altro film''. Lo afferma il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, intervenendo al tavolo con il governo sulla riforma fiscale. Scegliere significa, aggiunge, ''dare a qualcuno e prendere a qualcun altro; se non si fa così, non si può fare''. Secondo Epifani bisogna ''colpire i grandi patrimoni e ridurre il carico fiscale sui lavoratori dipendenti e sull'occupazione''.
Sul passaggio della tassazione dalle persone alle cose, invece, il segretario della Cgil non si dice d'accordo, sostenendo che ''non c'è un vantaggio ma uno svantaggio, soprattutto per il lavoratore che prendere 900 euro al mese''. ''Bisogna fare in fretta, da qui a due- tre anni, c'è una parte del Paese che paga più tasse ed è la parte che guadagna meno, che non ce la fa'', ha detto il sindacalista.