Domenica 11 ottobre 1992: in un ospedale di Bisaccia (Avellino) nascono due gemelli siamesi. Per un beffardo scherzo del destino sono uniti dal tronco in giù, presentando una rarissima malformazione ad Y. Mario e Beniamino Di Conza, messi dalla vita dinanzi a un bivio: vivere assieme in simbiosi, quattro braccia e due gambe, o sottoporsi, cosa che avverra', ad una rischiosa operazione di separazione. Dopo un anno vissuto l'uno attaccato all'altro, la speranza di una vita diversa fu offerta dall'equipe britannica del professor Edward Kiley, disposto a fare quell'operazione che per la medicina italiana era impossibile.
L'intervento, effettuato a Londra nel settembre del '93, ando' bene e i due siamesi per un anno vissero in buone condizioni, ma poi Mario, il piu' debole dei due, mori' nel dicembre del 1994, a due anni, in seguito a un rigurgito che lo soffoco'. Oggi Beniamino, che frequenta l'ultimo anno di Ragioneria a Lioni, e' un ragazzo vivace e intelligente che non ha smarrito l'allegria nonostante debba recarsi piu' volte all'anno a Londra per sottoporsi a visite di controllo e interventi chirurgici.
Adesso, 18enne, biondo e con gli occhi azzurri, Beniamino vive con la famiglia, i fratelli Amato e Antonio e la sorella Mirella, in una casa di campagna tra Nusco e Lioni. Papa' Angelo e mamma Rosa, operaio in una vetreria lui e casalinga lei, non gli hanno mai fatto mancare il loro affetto. ''Beniamino sta bene, e' un ragazzo socievole - dice la mamma - e va pazzo per la matematica e per il pc. Passa le ore al computer a chattare su Facebook, specie con i suoi amici inglesi. E' proprio grazie a Facebook che si tiene in contatto con le infermiere e i dottori del Great Hormond Hospital di Londra cui e' rimasto particolarmente legato''. E spesso chiede del fratellino.
Beniamino parla un ottimo inglese, a scuola va bene e sogna di iscriversi all'universita', magari ad una facolta' scientifica: ''Ma non sara' facile - spiega mamma Rosa -. Abitiamo in un paesino di montagna e le universita' piu' vicine sono a Salerno e a Napoli. Con le difficolta' che ha (Beniamino puo' contare su una sola gamba) non so se sara' possibile''. E se il futuro scolastico del gemellino di Nusco e' a rischio per motivi logistici, il presente non e' meno complicato. ''Per 18 anni siamo andati avanti come meglio potevamo - e' l'appello di mamma Rosa - all'inizio anche grazie all'aiuto di tanta gente umile come noi. Ognuno di noi ha cercato di fare del proprio meglio per lui. Ma adesso non c'e' istituzione che ci aiuti e non e' facile per nessuno fare fronte a tutte le spese di viaggio e alloggio quando devi andare a Londra quattro, cinque, anche sei volte all'anno. Tutto a nostro carico. Per non parlare della burocrazia: e' una guerra per farci rimborsare le spese sanitarie sostenute in Inghilterra''. Coraggio, Beniamino, hai già superato tante prove. Ne rimangono alcune, ma ce la farai.