"Forse siamo stati un po' troppo prudenti. Dovevamo fare prima la scelta che abbiamo fatto". Così Gianfranco Fini alla manifestazione di Futuro e Libertà a Napoli. "Ci siamo assunti le nostre responsabilità - ha detto il presidente della Camera parlando della decisione di costituire gruppi autonomi dal Pdl - non aveva senso aspettare. Tanti ci seguiranno per respirare aria pulita", ha detto ancora Fini.
"Futuro e Libertà non sarà mai una sorta di Lega del Meridione", ha precisato Fini. "Non ci interessa essere una Lega del Sud - ha aggiunto - e a fronte dell'egoismo geografico della Lega ci vuole la risposta di una politica autenticamente nazionale".
Alla manifestazione che Futuro e Libertà ha tenuto a Napoli, Italo Bocchino e Gianfranco Urso hanno scandito le tappe per la costituzione del nuovo partito di qui a Gennaio prossimo, passando per l'assemblea di Perugia a novembre. Più prudente invece Gianfranco Fini nel suo intervento.
"Non vogliamo essere l'ennesimo partitino - ha spiegato Fini - non è di questo che l'Italia ha bisogno. Vogliamo dare una risposta ad un deficit di proposta da parte del Pdl. Non dico che cosa è diventato il Pdl
- ha proseguito Fini - perché non voglio polemizzare ma dobbiamo riprendere la sfida del cambiamento".
"A Perugia verrà fuori la carta di identità di Fli. Il primo valore è il senso di appartenenza ad una comunità, la patria. Senza retorica - ha aggiunto Fini - per evitare che il localismo prevalga".