Cira Antignano, la madre di Daniele Franceschi - il giovane morto il 25 agosto in carcere a Grasse, in Francia, in circostanze da chiarire - è stata arrestata dalla polizia francese perché stava manifestando davanti al penitenziario. Il suo legale ha spiegato che la donna sarebbe stata ferita da un calcio sferratole da un agente, che le avrebbe rotto tre costole. La donna è poi stata rilasciata grazie all'intervento del console italiano.
"Mercoledì mattina - ha ricostruito l'avvocato Aldo Lasagna - Cira Antignano è andata a Grasse e si è posizionata davanti al carcere insieme alla cugina, esibendo un cartello con la scritta, in italiano e in francese, 'Me l'avete ucciso due volte'". In quel momento c'era "un certo trambusto - prosegue l'avvocato - dovuto alle visite dei parenti ai detenuti. A un certo punto agenti penitenziari sono usciti dalla struttura e in malo modo hanno avvicinato le due donne. Però, mentre la cugina, anche lei di una certa età, non ha opposto resistenza, Cira Antignano ha reagito verbalmente alla polizia francese ed è stata trascinata via di forza. Lei sostiene di essere stata colpita dagli agenti. Poi l'hanno arrestata e condotta in una cella dov'è rimasta per alcune ore. Le sono anche stati ritirati i documenti".
La situazione si è sbloccata grazie alla mediazione del console italiano a Nizza, il quale si è fatto garante della posizione delle due donne ( anche la cugina è stata infatti arrestata) ottenendo il loro rilascio. Cira Antignano successivamente si è recata al punto di soccorso medico più vicino dove le sarebbe stata refertata l'incrinatura di tre costole. Poi è tornata al consolato italiano di Nizza per ottenere le informazioni definitive sul rimpatrio della salma del figlio Daniele, motivo per cui la donna tre giorni fa si era recata in Francia.
La salma di Daniele Franceschi, è stata quindi rimpatriata giovedì mattina: "Finalmente accogliamo Daniele in Italia - ha detto il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, all'arrivo del feretro all'aeroporto di Pisa -. Quanto accaduto ieri alla madre ci aveva preoccupato". Successivamente la salma è stata portata nell'obitorio dell'ospedale Versilia dove è prevista una nuova autopsia richiesta dai familiari di Franceschi