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Tremonti: "I bankers sono tornati"

Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, interviene da Washington a conclusione dei lavori del Fondo monetario internazionale: "I bankers sono tornati: la speculazione è a piede libero" specificando di non parlare dei banchieri italiani". Poi aggiunge una riflessione sui debiti pubblici che "sono saliti anche perché è stata fatta la scelta di salvare le banche nel loro insieme". Tuttavia: "per fortuna questo non è accaduto in Italia".

"I bankers - ha ribadito Tremonti - sono tornati, due anni fa non c'erano, a Istanbul erano low profile, ora sono tornati: occupano gli hotel più costosi, organizzano feste e ricevimenti". Questo dimostra, a quindi precisato Tremonti che "la speculazione è a piede libero". Secondo il ministro, poi, i bonus dei banchieri internazionali sono superiori ai livelli di prima della crisi. Il ritorno dei bankers, come lo stesso Tremonti spiega, è stato notato anche dai suoi colleghi riuniti a Washington per i lavori del Fondo monetario internazionale.

Quanto ai debiti pubblici che sono "saliti anche perché è stata fatta la scelta di salvare le banche nel loro insieme", il ministro aggiunge: "Così non era avvenuto durante la crisi del '29 quando i soldi pubblici erano stati utilizzati per salvare le imprese. Questa volta si è deciso di salvare anche la speculazione".

Non criticare Cina ma globalizzazione occidente
"Non vedo ragione di criticare la Cina ma piuttosto l'Occidente che ha messo in pista un meccanismo di globalizzazione troppo rapido" dice ancora Tremonti. I cinesi "non hanno nessuna colpa, hanno una loro logica. L'avete voluto voi così in fretta il mercato mica io. Avete sostituito a "liberté, égalité e fraternité" il motto "globalité, marché, monnaie".

Disoccupazione Italia sotto media europea
Il ministro parla anche del tasso di disoccupazione in Italia che "è inferiore alla media europea". "In Italia la disoccupazione non è un problema grave, ma questo non vuol dire che non ci dobbiamo impegnare sull'occupazione", gli fa eco il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli, secondo il quale la disoccupazione in Italia non è stato uno dei fattori aggravanti della crisi.