La maggioranza dei consiglieri di Palazzo dei marescialli ha chiesto al Comitato di presidenza del Csm una pratica a tutela del pm del processo Mills, Fabio De Pasquale. Il magistrato era stato definito "famigerato" dal presidente del Consiglio nel suo intervento alla festa del Pdl a Milano. "Le dichiarazioni del premier minano la credibilità delle istituzioni e rischiano di delegittimare la magistratura tutta", hanno spiegato i togati.
Nel documento che sarà esaminato dai vertici del Csm, i togati e il laico eletto su indicazione del Pd, Glauco Giostra, stando a quanto si è appreso rivolgono un invito al vice presidente Michele Vietti affinché rappresenti al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alle istituzioni e all'opinione pubblica, il "forte disagio" vissuto dalla magistratura ogni qualvolta vi siano dichiarazioni accusatorie da parte di esponenti politici.
La scelta di chiedere una pratica a tutela, si spiega a palazzo dei Marescialli, è stata l'unica possibile poiché sono apparse impraticabili, per il mancato appoggio da parte dei laici di centrodestra, sia quella di inviare una lettera al Capo dello Stato, sia quella di mettere a punto una risoluzione, di carattere generale, sulla dignità della magistratura.