Quattro persone sono rimaste ferite in un'esplosione che si è prodotta nello scantinato di un appartamento nel centro storico di Taggia. Tre di queste, tutti giovani uomini, sono in gravi condizioni con ustioni sul 90% e sul 70% del corpo, ricoverati nei centri grandi ustionati di Genova, Torino e Milano, in prognosi riservata. Lo scoppio sarebbe avvenuto mentre si stavano confezionando dei fuochi d'artificio, utilizzati nelle feste patronali.
I feriti sono Carmine Brusco (27 anni), Vincenzo Martino (26 anni) e Antonino Longordo (29 anni) rispettivamente ricoverati ai centri grandi ustionati di Genova, Torino e Milano. Mentre una quarta persona sarebbe stata ferita di striscio. L'esplosione è stata violenta al punto che tutta la popolazione di Taggia l'ha udita.
I carabinieri stanno svolgendo accertamenti per ricostruire l'accaduto. Sembra che i giovani stessero armeggiando degli esplosivi per realizzare i cosiddetti "furgari", grossi tubi di bambù o cartone che, secondo la tradizione, vengono accesi, a febbraio, durante i festeggiamenti di San Benedetto, a Taggia. I tubi, grazie alla presenza di polvere nera, nitrato di potassio e truciolato di ghisa, sprigionano grosse fiammate, ma la loro pericolosità è data dal rischio di esplosioni per l'eccessiva pressione del composto.