cronaca

Rifiuti, "da premier no a Terzigno"

Il premier Silvio Berlusconi "verrà tra cinque, sei giorni a Terzigno e Boscoreale e ha assicurato che la seconda discarica di Terzigno non si aprirà". Sono le parole del sindaco di Terzigno, Domenico Auricchio, nel riferire di un incontro avuto a Roma con il presidente del Consiglio. In serata alla veglia di preghiera contro la discarica, il vescovo di Nola, Mons. Beniamino Depalma, si è detto "indignato per lo scempio del territorio".

"Vogliamo gridare la nostra indignazione per lo scempio del territorio che è stato già realizzato e per quello che si vuole realizzare. Diciamo un grande no alla morte" ha affermato il vescovo Depalma.

Le popolazioni vesuviane continuano quindi la loro protesta contro la possibile apertura della seconda discarica a Terzigno. Un'azione, che sottolineano,  portano avanti pacificamente, con il sostegno delle istituzioni e l'intervento della Chiesa che ha pubblicamente sottolineato, attraverso il vescovo Depalma che i manifestanti sono persone perbene. 

Giovedì 30 settembre è atteso il via al tavolo tecnico permanente che si riunirà in Provincia. Dalle 18, il presidente Luigi Cesaro, l'assessore all'Ambiente, Giuseppe Caliendo, ed i sindaci interessati cercheranno di trovare un'alternativa alla seconda discarica di Terzigno. Un nodo molto complesso nella vicenda.