cronaca

Discarica Terzigno,protesta sindaci

I sindaci dei comuni vesuviani di Boscoreale, Boscotrecase, Trecase, insieme con il vice sindaco di Terzigno hanno occupato la sala riunioni della sede della Provincia di Napoli. I rappresentanti delle amministrazioni locali protestano per il mancato impegno da parte della Provincia a non aprire la seconda discarica di Terzigno, in località Cava Vitiello, al centro di proteste da diversi giorni.

Il sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella, ha preso parte all'incontro in Provincia a Napoli, al termine del quale è stata decisa l'occupazione della sala riunioni dell'ente, nonostante un malore che lo ha colpito nelle scorse ore. Il primo cittadino, che sta anche facendo da tre giorni lo sciopero nella fame in una tenda in piazza Pace nel comune vesuviano, ha voluto anche spiegare che sono determinati ad andare fino in fondo perché la scelta di una seconda discarica a Terzigno ''significa solo morte''.

I sindaci dei comuni interessati resteranno nella sede di piazza Matteotti fino a martedì, quando è prevista la riunione di un tavolo tecnico. I primi cittadini hanno chiesto, senza ottenerlo, che la Provincia si impegnasse subito per la non apertura della seconda discarica di Terzigno, quella contro la quale sono mobilitati da tempo i cittadini della zona vesuviana.

''Gli impegni che ci sono stati illustrati - ha detto Langella - erano troppo dilatati nel tempo rispetto alla nostra richiesta di avere il coraggio di assicurare da subito la non apertura della seconda discarica''. La protesta cesserà, ha aggiunto, solo se dal tavolo tecnico ''arriveranno risposte concrete e precise, Vogliamo che ci sia una risposta precisa all'impegno di salvare un territorio, altrimenti condannato a morte''. Da quanto hanno fatto capire i sindaci, è emerso che la mancata apertura di una seconda discarica a Terzigno farebbe precipitare Napoli, nel giro di cinque, sei mesi, in una grave emergenza.

Per Gennaro Cirillo, sindaco di Trecase, ''la Provincia ha cercato di tergiversare, prendere tempo in attesa di ulteriori e lunghe discussioni''. Secondo il sindaco di Boscotrecase, Agnese Borrelli, ''c'e' bisogno anche di verificare cosa attualmente viene mandato nella discarica Sari, la prima aperta nel Parco Nazionale del Vesuvio. Ci è stato detto che parte dei rifiuti che si trovavano a Lo Uttaro, nel Casertano, sono stati sversati a Terzigno. Non ce ne andremo da qui finchè la Regione non ci chiamerà''. Per il vice sindaco di Terzigno, Antonio Ranieri, dalla riunione in Provincia ''non è stato detto nulla di concreto, nulla che possa scongiurare il perpetuarsi dello scempio di una seconda discarica nella zona vesuviana''.