politica

Napolitano: dicono che parlo troppo

Battuta del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all'incontro a Roma per i 75 anni del Centro di cinematografia sperimentale. "Qualcuno dice che parole io ne dico perfino troppe! Cerco di dire quelle necessarie", ha detto il capo dello Stato rispondendo alla richiesta di dire "due parole". Dopo la battuta Napolitano ha aggiunto che non farà "mancare la firma e il sostegno" alle iniziative del governo per il settore cinematografico.

La battuta però fa capire l'insofferenza di Napolitano per chi, soprattutto nel governo, accoglie con fastidio i suoi richiami, l'insistenza con cui li ripete quando vede che non vengono accolti: quelli per la nomina del nuovo ministro per lo Sviluppo, per un maggiore interesse per il Mezzogiorno, per esonerare la scuola e l'istruzione e la ricerca dai tagli più drastici, e tanti altri richiami che nei mesi scorsi sono caduti nel vuoto.

Napolitano continua ad attendere risposte, soprattutto sull'evoluzione della situazione politica e delle ripercussioni sul governo in seguito allo strappo di Fini e alle forti tensioni che nella maggioranza non accennano a placarsi. 

Parole altrettanto rivelatrici del suo umore Napolitano le aveva dette alla fine di agosto a Venezia quando con alcune battute e giri di parole, sostanzialmente, disse: ma vi pare che le informazioni le debba avere dai giornali? Testualmente quelle parole Napolitano non le ha dette, ma è sembrato chiaro che volesse dire proprio questo. Ed anche la battuta di oggi letteralmente non dice tutte quelle cose, ma le lascia intendere.